Corte dei Conti: convegno al Med Blue Economy di Gaeta. Fimmanò, grazie a nostra azione su centrali spesa stimati risparmi per 17 miliardi

GAETA – Il 25 aprile nell’ambito del Med Blue Economy, si è tenuto un seminario sul tema “La Corte dei Conti nell’evoluzione dell’Ordinamento giuridico ed economico”. All’incontro hanno preso parte Francesco Fimmanò, vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti, Daniela Morgante, Procuratore della Corte dei Conti di Bolzano, Fulvio Maria Longavita, presidente della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti per la Campania, Francesco Sucameli, Primo referendario della Corte dei Conti Sezione Campania, Fabia D’Andrea, Consigliere della Corte dei Conti e vicecapo di Gabinetto del Ministero del Lavoro, Pasquale Principato, consigliere della Corte dei Conti e Luigi Salvato, Avvocato Generale presso la Suprema Corte di Cassazione, che ha coordinato l’incontro da lui fortemente voluto.

In apertura dei lavori, il presidente della CISE (Confederazione Italiana Sviluppo Economico) Giosy Romano ha rimarcato la necessità dell’introduzione “di un giudice terzo nella giurisdizione tributaria, per riequilibrare il rapporto tra accusa e difesa”. “E’ di fondamentale importanza – ha aggiunto Romano – superare la normativa del 2003 che impone l’assoggettamento degli enti pubblici economici alla Corte dei Conti data la natura giuridica mista, ad esempio, dei Consorzi Industriali. “Normalmente la Corte dei Conti sale agli onori della cronaca quando interviene per perseguire gli amministratori che hanno procurato danni erariali. In realtà il suo è un ruolo molto più complesso, che si è andato evolvendo negli ultimi trent’anni, anche in ambito pensionistico a proposito della definizione dei diritti previdenziali delle persone”, ha evidenziato Fabia D’Andrea, vicecapo di Gabinetto del Ministero del Lavoro. “Abbiamo voluto questa manifestazione, a cui hanno partecipato i massimi esponenti della Corte dei Conti, per analizzare in profondità il ruolo della magistratura contabile – ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti Francesco Fimmanò – che oggi, accanto a funzioni di controllo e di educazione all’economia, svolge un ruolo fondamentale nell’azione di riequilibrio del bilancio dello Stato, con particolare riferimento al funzionamento delle centrali di spesa, il cui corretto utilizzo può essere decisivo nel disinnescare l’innalzamento dell’IVA: si stima che attraverso di loro si possa raggiungere un risparmio per le casse dello Stato di 17 miliardi di euro”.