Caldo estremo in Campania, Fico firma l’ordinanza: stop ai lavori all’aperto nelle ore più calde

ph. uomini al lavoro ANSA

La Regione Campania corre ai ripari contro l’emergenza caldo. Il presidente Roberto Fico ha firmato un’ordinanza che introduce misure straordinarie per tutelare la salute dei lavoratori esposti alle alte temperature durante i mesi estivi.

Il provvedimento, in vigore dal 21 giugno al 31 agosto 2026, vieta lo svolgimento delle attività lavorative nei settori agricolo, edile e in quelli affini nelle ore più critiche della giornata, dalle 12.30 alle 16.00, quando le condizioni climatiche rappresentano un rischio elevato per la salute. Lo stop scatterà esclusivamente nei giorni e nelle aree in cui il sistema di monitoraggio Worklimate dell’Inail segnalerà un livello di rischio “alto” per i lavoratori impegnati in attività fisiche intense e prolungate sotto il sole.

L’obiettivo dell’ordinanza è prevenire episodi di stress termico, disidratazione e colpi di calore, fenomeni che negli ultimi anni sono diventati sempre più frequenti a causa dell’aumento delle temperature e delle ondate di calore che colpiscono il territorio regionale. Restano escluse dal divieto le attività urgenti e indispensabili necessarie al ripristino di servizi essenziali dopo eventi imprevisti. In questi casi dovranno comunque essere garantite tutte le misure previste dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’ordinanza impone inoltre ai concessionari di pubblico servizio e ai soggetti che svolgono attività di pubblica utilità di adottare adeguate soluzioni organizzative per assicurare la continuità dei servizi essenziali senza compromettere la sicurezza dei lavoratori. “Con questa ordinanza interveniamo per tutelare concretamente i lavoratori agricoli, quelli del settore edile e tutti coloro che svolgono attività all’aperto esposti per molte ore al sole e alle alte temperature”, ha dichiarato Fico. “La salute e la sicurezza dei lavoratori vengono prima di tutto. Di fronte a fenomeni climatici sempre più estremi è dovere delle istituzioni adottare misure di prevenzione efficaci per ridurre i rischi legati allo stress termico e ai colpi di calore”.

La decisione arriva mentre gran parte del Mezzogiorno è interessata da temperature particolarmente elevate e si inserisce nel solco delle ordinanze adottate negli ultimi anni da diverse regioni italiane per fronteggiare gli effetti delle ondate di calore sui lavoratori impiegati all’aperto. Una misura che punta a coniugare produttività e tutela della salute in un contesto climatico sempre più segnato dagli eventi estremi.