Milano, fermato 21enne per terrorismo: “Voleva colpire come a Modena”

ph. ansa

A Milano è stato fermato un 21enne residente in Brianza, accusato di terrorismo internazionale. Secondo la Procura, il giovane – nato in Italia da genitori marocchini – sarebbe stato radicalizzato online e avrebbe manifestato l’intenzione di compiere un attentato contro civili, con riferimenti a episodi violenti avvenuti in Italia.

L’indagine è partita dall’analisi delle sue attività sui social network, dove avrebbe pubblicato contenuti di propaganda legati all’Isis e messaggi di incitamento al martirio e alla violenza contro l’Occidente. Tra i riferimenti individuati dagli inquirenti anche un episodio avvenuto a Modena, utilizzato come esempio nelle sue comunicazioni online. Secondo la Procura, “era verosimile una sua immediata azione per colpire”, motivo per cui è scattato il fermo a pochi giorni da un viaggio in Marocco già programmato, che – secondo gli investigatori – avrebbe potuto rappresentare un possibile passaggio nella sua pianificazione.

Il giovane, interrogato dal giudice, ha respinto le accuse sostenendo che i contenuti pubblicati avevano “finalità divulgative” e negando l’intenzione di compiere attentati. Una versione che non ha convinto gli inquirenti. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha commentato l’operazione definendola “la conferma dell’efficacia delle misure messe in campo dal nostro Paese contro la radicalizzazione islamista”, sottolineando il ruolo di forze dell’ordine e intelligence nel monitoraggio dei canali digitali e nella prevenzione delle minacce.