G7, l’Italia torna centrale nel summit in Puglia. Meloni: “Aprirsi al mondo per sviluppo condiviso”

Ha avuto inizio oggi il G7, l’importante summit che riunisce i leader dei sette Stati più potente dell’Occidente: Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Giappone e Italia. Italia che quest’anno è chiamata a presiedere i lavori. L’onore e l’onere è ricaduto sul presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che questa mattina ha fatto gli onori di casa agli altri sei leader accorsi a in Puglia, a Borgo Egnazia, località in provincia di Brindisi. Giorgia Meloni che è arrivata a questo appuntamento forte degli esiti elettorali europei, che la vedono trionfante in Italia e anche in Europa: con il 28,8% dei consensi, Fratelli d’Italia ha ribadito il suo primato italiano e andrà a costituire il terzo gruppo più numeroso all’interno del Parlamento europeo. Ma non è soltanto una questione “interna”: dalla tornata elettorale è uscito ampiamente rafforzato tutto il centrodestra, con Lega e Forza Italia che hanno visto crescere i propri voti fino al 9%. Risultati che rafforzano la posizione del governo italiano a livello internazionale, specialmente nel complicato contesto globale in cui ci si ritrova. Giorgia Meloni, in effetti, appare come l’unico leader forte e stabile in questo G7, mentre tutti gli altri hanno lo sguardo rivolto verso la politica interna. A partire dal presidente Biden, preoccupato per il ritorno di Donald Trump e i sondaggi che lo danno sconfitto in vista delle elezioni di novembre. Così pure il giapponese Fumio Kishida, indietro nelle previsioni per le elezioni presidenziali dell’anno prossimo. Il canadese Trudeau pare intenzionato a lasciare la carica dopo nove anni, mentre le cose si complicano in Europa: il britannico Rishi Sunak è dimissionario, come il francese Emmanuel Macron dopo la sconfitta alle europee contro Rassemblement National di Marine Le Pen. In Germania, Olaf Scholz è messo alle strette dall’ascesa di Afd e Ursula von der Leyen, presidente uscente della Commissione europea pure presente a Brindisi, è al lavoro per formare una nuova “maggioranza Ursula”.

Giorgia Meloni è l’unica a presentarsi a capo di un governo forte e coeso, rinvigorito dai risultati europei. Sarà quindi l’occasione, insieme a quello di presenziare i lavori, di presentare le istanze italiane e mettere al centro del dibattito gli interessi nazionali. Non a caso, il governo ha scelto di porre l’attenzione sul tema della migrazione e sull’Africa, argomenti che la premier ha già portato in Europa con un nuovo approccio basato sul dialogo e sulla cooperazione con i Paesi africani. Anche in questo si spiega la scelta, “non casuale”, di portare i grandi del mondo sul suolo pugliese: “Il messaggio che noi vogliamo dare – ha spiegato intervenendo in apertura dei lavori – è quello di rafforzare il dialogo con le nazioni del Sud globale, perché questa terra è storicamente un ponte tra Occidente e Oriente, è una terra di dialogo al centro del Mediterraneo”. Questo perché “il G7 non è una fortezza chiusa in se stessa che deve difendersi da qualcuno, ma un’offerta di valori che apriamo al mondo per avere come obiettivo uno sviluppo condiviso”. Il G7 – ha aggiunto la premier Meloni – “ha assunto un ruolo insostituibile nella gestione delle crisi globali, particolarmente quelle che mettono a repentaglio libertà e democrazia”: per questo motivo i temi che verranno trattati durante il summit saranno l’invasione russa in Ucraina e il sostegno al governo di Kiev; la questione mediorientale, verso una risoluzione del conflitto con una pace giusta; l’intelligenza artificiale, tema delicato su cui il Governo Meloni ha voluto accendere i riflettori al fine di combattere quegli effetti lesivi sull’essere umano. Un G7, insomma, fortemente italiano, a conferma della buona reputazione che Giorgia Meloni è riuscita a crearsi in questi primi mesi di governo.

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