Europee, Giorgia Meloni chiude la campagna elettorale a Roma: “Dimostreremo di cosa siamo capaci”

La chiusura della campagna elettorale di Fratelli d’Italia è stata un successo secondo il partito. Le fonti parlano di circa 30mila persone giunte a Roma, in Piazza del Popolo, dove oggi si è riunita la kermesse di Fratelli d’Italia in vista delle prossime elezioni europee dell’8 e del 9 giugno.

Tutte le attenzioni erano su di lei, Giorgia Meloni, il primo Presidente del Consiglio donna della storia italiana, vituperata da molti, amata da molti altri. I sondaggi,  anche gli ultimi disponibili prima del voto, le danno ragione: Fratelli d’Italia è stabilmente sopra i valori che hanno permesso di sbloccare la maggioranza relativa dei seggi in Parlamento. Il motto per le europee era scolpito sul lungo palco dal quale Meloni è intervenuta: “Con Giorgia, l’Italia cambia l’Europa”.

Prima dell’ingresso di Giorgia Meloni, Piazza del Popolo ha accolto i ragazzi di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, che numerosissimi sono partiti dalla vicina Terrazza del Pincio di Villa Borghese sfilando con tricolori e le proprie bandiere e cantando dei cori che inneggiavano a una nuova Europa. Un’Europa diversa da quella degli ultimi anni, non più un grande mostro burocratico ma una confederazione di Nazioni, che sappia valorizzare le peculiarità dei vari Stati membri e dei loro popoli. “Dalla Spagna all’Ungheria, la tecnocrazia la spazzeremo via” cantavano. Al loro ingresso, si è dato il via all’evento, con gli interventi dei capigruppo di Fratelli d’Italia in Parlamento, Lucio Malan e Tommaso Foti, il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, Carlo Fidanza, e il co-presidente dell’Ecr Party, Nicola Procaccini. Il messaggio è chiaro: bisogna allontanare i governi gialli, rossi, verdi e arcobaleno, che hanno reso l’Europa vulnerabile e sottomessa alle logiche woke ed ecologiste.

È stato poi il turno di Giorgia Meloni. Un intervento durato circa un’ora in cui la premier ha segnato la strada da seguire al Parlamento europeo, ha espresso la sua idea di Europa, “fiera” e orgogliosa delle proprie radici, e ha risposto alle tante accuse ricevute. Forte la critica rivolta verso Elly Schlein, chiedendole di prendere le distanze dalle parole di Nicolas Schmit: “Qualche giorno fa – ha detto Meloni – il candidato alla presidenza della commissione dei socialisti, tale signor Schmit, ha detto che i conservatori sono una forza non democratica, secondo il candidato di Elly Schlein e del Pd io che sono presidente dei conservatori e presiedo il governo italiano” dopo essere stata eletta “non sarei democratica. Chiedo – ha aggiunto – pubblicamente alla segretaria del Pd di dire se condivide o no queste parole ma non scappi anche stavolta. Elly, è una domanda semplice, condividi si o no che io non sia una leader democratica?”, ha chiesto il Presidente del Consiglio.

Giorgia Meloni ha sottolineato quanto già è stato fatto in Europa dall’Italia, che è riuscita a portare il proprio approccio su tanti temi: dall’economia all’immigrazione. “Oggi vediamo quanto un’Italia consapevole del suo ruolo può essere centrale” ha spiegato Meloni. Ma sono tanti anche i risultati a livello nazionale, come il record di fondi versati sul comparto sanità o come la questione di Caivano, che ora torna a vivere. Riguardo Caivano, Meloni ha avuto l’occasione di rispondere alle critiche del governatore De Luca: “Una donna che viene insultata deve difendersi o no? Deve reagire o sottomettersi? Ditecelo. Noi siamo abituati a non abbassare la testa davanti a bulli e gradassi. Sono una donna e ho il diritto di difendermi e sono capace di difendermi. Ecco la parità, l’orgoglio femminile, quello che gli altri non sanno più difendere”.

Ma ora l’obiettivo è ampliare il buon governo italiano anche in Europa, è far virare a destra anche l’Unione europea. “Il punto è che ora si tratta di alzare la posta, portare la sfida in Europa. Come nel calcio: abbiamo vinto lo scudetto, adesso dobbiamo vincere la Champions”. Infine, la chiamata alle urne conclusiva: “Finché ci siete voi, ci sono anche io e tutto il resto si affronta a testa alta. Gli occhi del mondo sono puntati su di noi e ancora una volta dimostreremo al mondo di cosa siamo capaci”.

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