Arte, “Cantico alla Luce”, a Napoli la personale del maestro Faccincani

L’evento, un tributo alla città di Napoli, sarà ospitato da sabato 27 aprile al 12 maggio nella Chiesa di San Gennaro all’Olmo

Lo studio Athos Faccincani, in collaborazione con la Fondazione Giambattista Vico, Istituzione di Alta Cultura, e con il patrocinio del Comune di Napoli, ha organizzato l’esposizione degli ultimi lavori del maestro Athos Faccincani, Cantico alla Luce. L’esposizione delle ultime opere del maestro vuole essere un tributo alla città di Napoli; infatti, in questo ultimo viaggio, Faccincani pone come soggetto dei suoi lavori la bellezza della natura partenopea, rappresentata con colori puri e accesi.

L’evento sarà ospitato nella Chiesa di San Gennaro all’Olmo e il pubblico potrà accedervi dal 27 aprile al 12 maggio, dalle ore 10.30 alle 19.30, gratuitamente. Il 27 aprile alle ore 18.00 il pubblico sarà accolto dal Presidente onorario della Fondazione Giambattista Vico, Vincenzo Pepe, e il vernissage sarà coronato dall’esibizione di Francesca Curti Giardina, artista e musicoterapista del Nuovo Teatro Sancarluccio. Durante il periodo di esposizione, la Fondazione ospiterà la presentazione del libro, Comunico dunque sono, del Professore e Garante dei Detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello.

Il maestro Athos Faccincani, già attivo dalla fine degli anni ’60, è un’artista di fama internazionale. I suoi lavori giovanili su tela si contraddistinguono per lo stile impressionista unito alla rappresentazione di personaggi cupi e piegati dal peso della sofferenza. Alla fine degli anni ‘70 gli viene commissionata una mostra sulla Resistenza, la quale riceve la visita del Presidente della Repubblica Sandro Pertini; il quale lo nomina Cavaliere della Repubblica, poiché colpito dalla forza dei sentimenti che i dipinti del maestro Faccincani gli trasmettono. Ne segue un periodo di crisi esistenziale dell’artista, provato dal tanto dolore e dalla sofferenza con cui ha dovuto confrontarsi per la realizzazione dei suoi lavori. Per quasi un anno non si avvicinerà più ad un cavalletto.

Il punto di rottura apre una nuova fase per l’artista: eliminati i colori cupi e ritrovata la gioia di vivere, ricomincia a dipingere guardando al mondo con gli occhi di un bambino. Vi è un mutamento radicale nello stile che diviene di chiara derivazione impressionista: utilizza i colori puri e accesi per ripetersi in ogni quadro con le stesse linee guida: la luce, il sole alto, il racconto semplice. Il maestro, in questa esposizione alla Chiesa di San Gennaro all’Olmo, esibirà i suoi nuovi lavori che vogliono essere un tributo alla città di Napoli, rappresentandone la bellezza incontrastata della sua natura.

Tra le ultime mostre del maestro Faccincani si ricordino: esposizione al Castel dell’Ovo di Napoli nel 2006, partecipazione alla fiera d’arte Art- Manege a Mosca nel 2008, esposizione alla Galleria Umbria Arte a Spoleto nel 2011, esposizione alla Fabrik Gallery di Hong Kong nel 2014, esposizione al PAN di Napoli del 2017, esposizione a Dubai Expo nel 2021, esposizione al Castel dell’Ovo di Napoli nel 2019, e l’esposizione permanente alla Sala Conferenze della Palazzina Storica a Peschiera del Garda che continua dal 2019.

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