Basilicata, vince ancora il centrodestra: Bardi confermato presidente. Débâcle del campo largo

Vito Bardi è stato riconfermato governatore della Basilicata. L’ufficialità è giunta durante la notte: il forzista, espressione del centrodestra lucano, ha ottenuto il 56,63% dei voti. Si tratta dunque di una vittoria schiacciante sul diretto rivale, Piero Marrese, che non è andato oltre il 42,15%. Il terzo candidato, Eustachio Follia, ha ottenuto l’1,21% dei consensi.

Come già in Abruzzo, anche in Basilicata il centrodestra ha confermato il presidente uscente. Una vittoria pesante per la coalizione guidata da Fratelli d’Italia, considerando soprattutto che è venuto meno, ormai, un altro storico tassello della sinistra: da sempre terra “rossa”, anche la Basilicata ha ora svoltato “completamente” a destra, con la riconferma di Vito Bardi, già vittorioso alle urne cinque anni fa. Male la sinistra, che non solo in questo caso ha perso l’appoggio delle forze più moderate del campo largo (Azione e Italia Viva, che si sono unite di fatto al centrodestra sotto il nome di Bardi) ma ha patito la grande discussione che ha preceduto la scelta di Piero Marrese come candidato. In effetti, per settimane il Partito Democratico ha dovuto fare da paciere tra le scelte del ramo lucano e le pressioni di Giuseppe Conte: su tutti, il nome che ha fatto più discutere è stato quello di Angelo Chiorazzo, appoggiato dal Pd locale ma non dai grillini, che lamentavano invece suoi presunti conflitti d’interessi in ambito sanitario. Chiorazzo ha addirittura minacciato di correre da solo, avendo l’appoggio di parte dei dem lucani. Ma alla fine la situazione è rientrata, Chiorazzo non è stato candidato come presidente ma con la sua lista “Basilicata casa comune” si è comunque unito al campo largo di centrosinistra, e la scelta di Pd e M5S, dopo altre proposte, è ricaduta su Piero Marrese, sindaco di Montalbano Jonico e della provincia di Matera.

Tuttavia, ha pesato sugli elettori gli screzi tra i partiti di sinistra. Marrese, come detto, si è fermato al 42%, il Pd non è andato oltre il 13,87%. Male il Movimento Cinque Stelle, al 7,66%, superato anche dalla lista di Chiorazzo, che ha raggiunto l’11,18%. A destra, invece, le cose sono andate nettamente meglio: Fratelli d’Italia è stato riconfermato primo partito della coalizione anche in Basilicata, ottenendo il 17,39% dei voti. A seguire Forza Italia, che ha raggiunto il 13,01% dei consensi. La Lega si ferma al 7,81%, poco sopra Azione che raggiunge il 7,51%. Soddisfazione per il centrodestra espressa nelle parole dei suoi leader: “Ringrazio di cuore tutti i cittadini che hanno voluto confermare il loro sostegno alle nostre politiche. La vostra fiducia è il motore che ci spinge avanti ogni giorno” ha fatto sapere il presidente del Consiglio e leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, mentre Antonio Tajani, presidente di Forza Italia, ha spiegato che “ha vinto il centrodestra unito. Hanno vinto i lucani che hanno scelto di sostenere il nostro buon governo per altri 5 anni”. Anche il presidente Bardi, poi, ha commentato la vittoria: “É una grande responsabilità che sento verso tutti loro, anche verso i lucani che non mi hanno votato o che non si sono recati alle urne. Continuerò a essere il presidente di tutti”, ha detto. E sulla prima alleanza tra la destra e i centristi di Azione e Italia Viva, Bardi spera che potrà diventare un fecondo modello di collaborazione anche per Roma: “Se si condividono alcuni obiettivi da realizzare, e ci si trova d’accordo sui programmi per riuscirci, com’è avvenuto qui in Basilicata, ciò che conta non è tanto il modello, ma il bene che ciascuno vuole al proprio territorio e al proprio Paese”, ha concluso Bardi.

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