Bielorussia, militari al confine con la Lituania. Lukashenko: “Ci prepariamo alla guerra”

La Bielorussia ha iniziato ufficialmente delle esercitazioni militari al confine tra Ucraina, Lituania e Polonia. L’intento del presidente Lukashenko sarebbe quello di “prepararsi alla guerra”: le operazioni di esercitazione, infatti, avverranno per tre giorni, nelle regioni di Grodno e Gomel – secondo quanto annunciato dal Ministero della Difesa di Minsk – e arrivano dopo che la Lituania ha lanciato l’allarme di un possibile attacco bielorusso.

In questo modo, Lukashenko si propone per un aiuto militare anche alla Russia nei confronti dell’Ucraina, consentendole di attraversare il territorio bielorusso per attaccare Kiev. E magari prendere parte attivamente alla guerra in un secondo momento.

“Non bisogna credere – ha spiegato Lukashenko – a chi dice che vogliamo andare in guerra. Ci stiamo preparando per la guerra, lo ammetto apertamente. Non ho inventato io la massima “se vuoi la pace, preparati alla guerra”, ma è assolutamente vera”.

La risposta della Ue non si è fatta attendere: “L’Unione europea rappresenta una minaccia solo per coloro che disprezzano la democrazia, i diritti umani, i diritti dei cittadini e il rispetto delle regole e del diritto internazionale nelle relazioni internazionali” ha spiegato il portavoce per la politica estera Peter Stano, che ha poi aggiunto che la Ue “non è un’alleanza aggressiva, non si deve averne paura, salvo coloro che cercano di minare il rispetto per le regole internazionali e per la democrazia e i diritti umani”. Su Lukashenko, Stano ha poi dichiarato che “non lo consideriamo un presidente, ha frodato le elezioni e continua a opprimere la sua popolazione, è complice dei crimini commessi dalla Russia”. E infine ha avvertito che anche l’Europa è pronta a difendersi: “Stiamo lavorando per rendere l’Europa attrezzata per affrontare tutte le minacce che – ha concluso – provengono da persone come Lukashenko”.

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