“Giovani, digitalizzazione, europee2024”: il tour al Liceo Quinto Orazio Flacco di Portici

Quinta tappa per l’iniziativa che mira a stimolare una partecipazione attiva dei giovani in un contesto europeo sempre più digitale

Nella mattinata di martedì 19 marzo, il tour istituzionale nazionale “Giovani, digitalizzazione, europee2024” è approdato al Liceo Quinto Orazio Flacco di Portici (NA). Promossa dagli Uffici in Italia del Parlamento e della Commissione europea e dalla Fondazione Aidr (Association Italian Digital Revolution), l’iniziativa ha lo scopo di realizzare visite istituzionali presso le scuole italiane per promuovere la partecipazione attiva alla vita democratica europea. In vista delle elezioni europee dell’8 e 9 giugno 2024, la fondazione mira a stimolare una riflessione sul ruolo che i giovani possono ricoprire nel progettare un futuro europeo più inclusivo e digitalizzato.

A dare il via all’evento, nell’auditorium dell’istituto gremito di studenti, è stato il responsabile Aidr Campania Massimo Iaquinangelo che ha sottolineato l’importanza della digitalizzazione nella società contemporanea. Il microfono è poi passato a Rocco Terracciano, responsabile della Fondazione Aidr nazionale: “L’iniziativa serve per sensibilizzare i giovani a una maggiore attenzione nell’utilizzo degli strumenti digitali e per far conoscere bene quali sono le istituzioni europee, come funzionano e quali sono i benefici che apportano”.

L’incontro è proseguito con l’intervento dell’Ingegnere Roberto Vescio, esperto di sicurezza informatica di Aidr: “Oggi il digitale è entrato prepotentemente nelle nostre vite, sono tantissime le app che ci condizionano”. Analizzando interessanti tematiche dell’ingegneria sociale, l’esperto ha focalizzato l’attenzione sui rischi della rete e sulle dinamiche della criminalità informatica. Si è discusso sui fenomeni del phishing, dello smishing e del ransomware.

Ampio spazio è stato dato soprattutto ai giovani della Fondazione Aidr, che hanno messo in rilievo l’importanza del voto come espressione della propria libertà. “Il limite della nostra immaginazione è la conoscenza” sostengono, sottolineando l’importanza di sbagliare per crescere come individui.

A conclusione dell’iniziativa, gli studenti hanno avuto l’opportunità di sperimentare una visita virtuale dell’aula del Parlamento Europeo attraverso visori VR.

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