Piano Mattei, ieri la prima Cabina di regia. Meloni: “Grande successo italiano”

Ieri a Palazzo Chigi si è tenuta la prima Cabina di regia del Piano Mattei, la strategia del governo italiano, fortemente voluto dal governo Meloni, per permettere investimenti italiani in Africa al fine di dare sviluppo e lavoro a tutti quei cittadini che, altrimenti, sarebbero costretti a migrare, continuando a irrobustire i flussi di migranti irregolari e la tratta di esseri umani nel Mediterraneo. La Cabina di regia, secondo il presidente del Consiglio Giorgia Meloni che la presiede, è “ampia e articolata”, comprendendo non solo amministrazioni centrali e locali, ma anche società dello Stato, imprese a partecipazione pubblica, università, Terzo Settore. Chiunque, insomma, abbia a che fare con cooperazione e sviluppo: “È una composizione – ha detto la premier – che nasce da una scelta chiaramente politica, coinvolgere nella grande sfida del Piano Mattei tutto il Sistema Italia, mettere in rete le esperienze migliori che già esistono, i progetti più efficaci e le risorse adeguate delle quali disponiamo”.

Il Piano Mattei, oltre a dare una speranza a milioni di persone che attualmente vedono l’Europa come l’unica possibilità per una vita migliore, permette all’Italia di essere riconosciuta come centrale per le sorti dei due continenti. Una centralità ribadita anche dall’ultimo vertice Italia-Africa durante il quale il governo ha accolto a Palazzo Madama i vertici dei vari Stati africani coinvolti. Per Giorgia Meloni, si è trattato di un “grande successo italiano”: “Non lo dico perché ci si possa lodare dei nostri successi, ma per segnalare a me stessa e ciascuno di noi che la partecipazione a quella conferenza era un’enorme apertura di credito nei confronti dell’Italia”. In altre parole, il messaggio è che l’Africa e l’Europa si fidano dell’Italia.

“Domenica – ha detto poi la premier – sarò in Egitto con la presidente della commissione Ue von der Leyen e alcuni primi ministri”. La visita servirà a siglare anche con l’Egitto un accordo molto simile a quello siglato a luglio scorso con la Tunisia, che fin qui è servito a ridurre i flussi e a bloccare migliaia di trafficanti. “In parallelo – ha continuato – c’è un lavoro di cooperazione bilaterale che verrà formalizzata nella giornata di domenica, che riguarda il Piano Mattei, per la cooperazione in ambito agricolo e della formazione. Firmeremo anche una serie di intese e collaborazioni nei settori della salute, del sostegno alle piccole e medie imprese e degli investimenti”. La cabina, durata circa due ore, si è infine conclusa con l’appello di Giorgia Meloni ai presenti: “Dobbiamo essere concreti e veloci” ha detto la premier. L’obiettivo è quello di arrivare a una stesura del testo dei contributi entro aprile, quando, come ha annunciato la premier, ci sarà una nuova convocazione della Cabina di regia, “per continuare ad andare avanti con il nostro lavoro”.

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