Tik Tok, gli USA dichiarano guerra alla piattaforma cinese. E arrivano sanzioni anche dall’Italia

La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina si gioca su vari fronti. Tra questi, un ruolo vistosamente centrale è riservato a Tik Tok, la piattaforma cinese che ormai da anni ha spopolato in Europa e oltreoceano, accusata dai vertici statunitensi di essere l’occhio comunista sul mondo occidentale, il mezzo tramite il quale Pechino sta cercando di immettersi nelle società europea e nordamericana coinvolgendo soprattutto i più giovani. L’accusa degli Stati Uniti, unita al timore intorno all’algoritmo utilizzato dal social in Occidente che, secondo alcuni, indurrebbe i più giovani a cadere in facili mode e tentazioni, in modo completamente diverso dall’algoritmo che regola invece la piattaforma in Madrepatria, si è di fatto tramutata in una legge concreta, che mira alla totale eliminazione del social negli USA: sono 170 milioni gli americani a rischio. La legge è stata già votata dalla Camera dei rappresentanti grazie ai consensi sia dei democratici sia dei repubblicani e ora attende il via libera del Senato. Secondo lo speaker della Camera, Mike Johnson, si tratta della “dimostrazione dell’opposizione del Congresso ai tentativi della Cina comunista di spiare e manipolare gli americani”. Divisi però Biden e Trump: il primo si è detto molto favorevole ad approvare la legge, mentre Trump non appare invece d’accordo, conscio della popolarità di Tik Tok tra i più giovani e del favore che una sua eliminazione potrebbe comportare per Mark Zuckerberg e il mondo Meta.

Anche l’Italia, non nel contesto di una guerra commerciale, ha proposto delle sanzioni per il social. In particolare, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha previsto una sanzione di 10 milioni per tre società facenti parte della Bytedance, il gruppo che detiene la piattaforma. Secondo l’Antitrust, Tik Tok non ha adottato misure per contrastare la diffusione di alcuni fenomeni (come quello della cosiddetta “cicatrice francese”) che hanno messo a repentaglio la salubrità pisco-fisica degli utenti, molti dei quali minorenni. “Siamo in disaccordo con questa decisione – ha fatto sapere Tik Tok – Il contenuto legato alla cosiddetta ‘cicatrice francese’ registrava una media giornaliera di soltanto 100 ricerche al giorno in Italia prima che l’AGCM annunciasse l’avvio delle indagini l’anno scorso. Da tempo abbiamo ridotto la visibilità di tali contenuti agli utenti di età inferiore ai 18 anni, escludendoli – ha concluso – anche dalla pagina dei ‘Per Te’”.

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