Fentanyl, governo lancia Piano nazionale contro la “droga degli zombie”

ph ansa

Meloni parla di una misura preventiva. Il sottosegretario Mantovano: “Segnalato un interessamento della ‘ndrangheta per la sostanza”

Presentato oggi a Palazzo Chigi il “Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppiacei sintetici“, approvato nel Cdm di ieri, 11 marzo. “In Italia non è un’emergenza, ma ci sono segnali” afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

Critica è la situazione negli Usa: “Nel 2022 ha raggiunto livelli da record con circa 6 tonnellate in polvere e 59,6 milioni di compresse. I decessi stanno avendo un picco, con oltre 100mila morti nel 2022”. L’emergenza vera e propria riguarda gli Stati Uniti, ma “non essendoci frontiere invalicabili, è bene non trovarsi scoperti” sostiene Mantovano. Quello del Fentanyl, aggiunge il sottosegretario, è un mercato che vede un’intensa attività di fabbricazione in Messico, ma anche segnali in Portogallo e Gran Bretagna.

I numeri in aumento in Europa mettono in allerta il governo: “Nel 2021 si contano 137 decessi provocati dal Fentanyl nell’Ue, di cui 88 nella sola Germania. Questa è la ragione per cui siamo al lavoro sul fronte della prevenzione”.

Le organizzazioni criminali italiane starebbero verificando il loro profitto nello spaccio del prodotto: “La nostra intelligence ha segnalato un interessamento della ‘ndrangheta per la sostanza, anche se stanno testando il mercato per verificare la convenienza del suo inserimento”.

“Siamo fieri che l’Italia sia una delle primissime Nazioni in Europa ad adottare un piano molto articolato di prevenzione contro l’uso improprio del Fentanyl e degli altri oppioidi sintetici” dichiara il Presidente del consiglio Giorgia Meloni.

“Il Fentanyl, nota come ‘droga degli zombie’, è un analgesico molto potente che può avere effetti devastanti su chi lo assume per scopi diversi da quelli sanitari. Sono sufficienti, infatti, appena 3 milligrammi della sostanza per uccidere una persona” aggiunge la premier. L’obiettivo è “scongiurare la diffusione sul territorio nazionale e sensibilizzare i cittadini, in particolare le giovani generazioni, sulla pericolosità della sostanza”.

“Oggi i cattivi maestri sono ad esempio i rapper e non più gli apologeti del terrorismo” sostiene in merito il sottosegretario Mantovano. “Su internet i loro testi sono facilmente rintracciabili e arrivano agli adolescenti senza filtri esaltando tale sostanza. Quindi le famiglie devono accrescere l’attenzione”.

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