Torna a Napoli la Venere degli Stracci di Pistoletto

La Venere degli stracci, opera d’arte contemporanea di Michelangelo Pistoletto, tornerà a Napoli. Il 6 marzo a piazza Municipio verrà, infatti, inaugurata l’opera che per la seconda verrà accolta dalla piazza partenopea in posizione centrale, tra il palazzo del Comune, la Fontana del Tritone, il Maschio Angioino e l’area del porto. La Venere, che nel 2023 è stata distrutta da gravissimo incendio doloso, faceva parte del progetto Napoli Contemporanea. Dopo mesi di attesa, l’opera è stata ricostruita e donata dallo stesso Pistoletto per essere restituita al pubblico e alla città. L’artista 90enne, considerato tra i protagonisti del movimento dell’Arte Povera, ha spiegato il significato della sua opera: «La Venere rappresenta l’umanità di oggi, chiamata a esprimere il suo lato migliore. La Venere che viene dalla storia della bellezza rigenera questi stracci che, di colpo, diventano opera d’arte e ritornano a vivere».

La prima versione dell’opera fu realizzata nel 1967 utilizzando una copia in cemento della Venere con pomo dello scultore neoclassico Bertel Thorvaldsen, che si ispira alla leggendaria Afrodite cnidia di Prassitele del 360 a.C., primo nudo femminile dell’arte greca, andata perduta. Ad oggi, altre versioni dell’opera sono visibili anche presso il Museo Madre di Napoli, nella Tate Gallery di Liverpool e nel Museo d’arte contemporanea del Castello di Rivoli.

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