Russia, Terzi (FdI): “Condanna Orlov ennesimo atto regime totalitario. Necessaria coesione democrazie euroatlantiche”

“La sentenza di condanna a 2 anni e 6 mesi di carcere emessa oggi dal tribunale distrettuale Golovinsky di Mosca nei confronti di Oleg Orlov, co-presidente 70enne del Centro per la difesa dei diritti umani Memorial, con l’accusa di “screditare ripetutamente” le forze armate russe, è l’ennesimo atto di un regime totalitario che non ammette nessuna forma di dissenso e che celebra processi senza le minime garanzie costituzionali. Del resto, Oleg Orlov e le centinaia di prigionieri politici russi sono finiti dietro le sbarre per aver osato criticare il governo e l’esercito, e per aver difeso proprio la Costituzione russa che Putin offende e squarcia quotidianamente, come l’Ucraina. Prima della condanna, Orlov aveva dichiarato: “Non ho commesso alcun crimine. Sono sotto processo per aver scritto un articolo in cui definivo totalitario e fascista il regime politico della Russia odierna. È stato scritto più di un anno fa. Allora alcuni dei miei conoscenti pensavano che stessi esagerando. Oggi è chiarissimo che non lo ero. Ancora una volta, il governo del nostro Paese non controlla solo la realtà pubblica, politica ed economica, ma vuole anche rivendicare il controllo totale sulla cultura e sulla scienza, invadendo la vita personale delle persone.” Putin non può consentire che il suo regime cleptocratico diventi una democrazia. Per questo prosegue nella sistematica violazione dei diritti fondamentali costituzionalmente previsti, come nel caso dell’art. 29 della Costituzione russa che garantisce la libertà di pensiero e di parola, specificando che “nessuno è costretto ad esprimere i propri pensieri e le proprie convinzioni o a negarli”. Oggi dunque, è solo Oleg Orlov ad onorare la Costituzione russa nonostante la reclusione e gli evidenti, alti rischi ad essa associata. La repressione di Putin che, dopo la morte di Navalny, continua a colpire i dissidenti russi impone alle democrazie della comunità euroatlantica una coesione ancor maggiore sia nel sostegno agli ucraini che in quello ai dissidenti e alla diaspora russa e bielorussa”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi, Presidente della Commissione per le Politiche UE del Senato.
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