Napoli, atteso domenica 25 il Treno del Ricordo. Nonno (FdI): “Testimonianza di una pagina triste del Paese”

Domenica 25 febbraio arriverà a Napoli il “Treno del Ricordo”, il museo itinerante voluto fortemente dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ripercorre la tragedia delle vittime delle Foibe e, in particolare, le vicende degli esuli istriani e giuliano-dalmati, cacciati alla fine della Seconda Guerra Mondiale dalle proprie terre natie dal dittatore jugoslavo Tito e costretti così a vagare ammassati per l’Italia in quello che, successivamente, è stato ribattezzato “treno della vergogna”. Gli esuli, per anni, hanno trovato la resistenza delle forze politiche vicine alla dittatura jugoslava – si ricordi l’episodio del latte destinato ai bambini esuli rovesciato volontariamente in terra da sindacalisti della CGIL – e il silenzio di tutto il mondo politico. Solo negli ultimi anni – nel 2004 è stata istituito il Giorno del Ricordo, che ricorre ogni 10 febbraio – è stata fatta chiarezza su quelle tristi vicende grazie all’impegno della destra. Il Treno del Ricordo, dunque, rientra in questo contesto e ha già toccato nei giorni scorsi varie città italiane: al suo interno è stato allestita una mostra multimediale con una fedele ricostruzione delle condizioni in cui viaggiarono gli esuli, tra valigie e beni di prima necessità che erano riusciti a raccogliere durante la fuga.

Domenica toccherà appunto a Napoli ospitare il museo. Il neoeletto coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Marco Nonno ha invitato tutti gli iscritti a fare visitare al Treno, da lui definito “importante testimonianza di una delle pagine più tristi della storia del nostro Paese”. Secondo Nonno, si tratta infatti di “un modo per conoscere più da vicino il tragico epilogo delle popolazioni dell’Istria e della Dalmazia costretti a lasciare le proprie terre per sfuggire alla violenza dei comunisti titini”. Sul tema si sono esposti anche Giorgio Longobardi, consigliere comunale, e Luigi Rispoli, vicepresidente cittadino: “Quella di domenica è una occasione per portare a conoscenza, specie dei più giovani, questa triste pagina della nostra storia e per questo – hanno detto – abbiamo invitato tutti i nostri militanti a partecipare”. Il Treno sarà visitabile dalle 9 alle 19 di domenica 25 (ultimo ingresso alle 18.30); la visita dura circa 20 minuti con accesso scaglionato.

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