Sanremo 2024, terza serata: è Teresa Mannino show. Grandi ritorni, da Crowe a Morandi

“Si è parlato tanto, forse troppo, di John Travolta. E non si è dato spazio abbastanza al maestro Allevi”.

Così Amadeus ha esordito ieri sera durante la terza serata del Festival, mettendo a tacere il polverone sulla questione Travolta e il ballo del qua qua.

Basta polemiche. Così, presentato da Loredana Bertè, Il Tre ha dato il via alla gara con Fragili. Al termine dell’esibizione ha regalato i fiori di Sanremo alla mamma. Con il codice 02, Maninni con Spettacolare, presentato da Alfa. È stato il turno dei Bnwskr44 con la canzone Governo punk presentati sul palco da Fred De Palma.

Momento dedicato al canto lirico italiano. Il Coro della Fondazione dell’Arena di Verona ha eseguito il Va Pensiero. E a esibizione terminata, Amadeus ha ricordato come il canto lirico sia stato riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Così il 7 giugno, proprio all’Arena di Verona, si terrà “il più grande evento d’opera mai realizzato”. In diretta su Rai1 e in Mondovisione con 150 professori d’orchestra e 300 artisti nell’anno del centenario della morte di Puccini.

È ripresa la gara con Clara che ha presentato i Santi Francesi con la canzone L’amore in bocca. Gran bel sound.

Co-conduttrice della terza serata la spumeggiante e bravissima Teresa Mannino.

È il momento de Il Volo che sul palco ha presentato Mr.Rain con il brano Due altalene. Poesia.

Poi Amadeus ha fatto chiamato accanto a sé sul palco Massimo Giletti, seduto in platea. Finalmente rivedremo il giornalista in Rai il 28 febbraio con una trasmissione per celebrare i settant’anni della storia della televisione.

Eros Ramazzotti, primo grande ospite della serata, ha cantato Terra promessa, brano che ha compiuto 40 anni.

“Basta sangue, basta guerra. Pace”, ha detto. “Quasi 500mila bambini vivono in zone di conflitto, altri non vedranno mai la terra promessa. Voglio dire una cosa sola: basta sangue, basta guerra. Pace”.

È arrivato finalmente Gazzelle che stava girando in scooter per le vie di Sanremo. Ha presentato Rose Villain con Click boom!

Paolo Jannacci e Stefano Massini: è toccato a loro parlare di diritti e di morti sul lavoro.

“Questo è il festival della canzone italiana e l’amore è stato declinato in tutte le sue forme possibili – ha detto lo scrittore e saggista – ma c’è un amore di cui non si parla mai, l’amore per i diritti che ci spettano chiunque tu sia. All’Ariston voglio far risuonare davanti a tutte queste persone una parola che è dignità: viva la dignità”. All’appello di Massini si è unito anche Amadeus: “il lavoro è un diritto che non prevede la morte e proteggere i lavoratori è un dovere”.

Paola e Chiara hanno cantato il loro brano famosissimo, Furore, facendo ballare tutta piazza Colombo.

Altro ospite della serata: Sabrina Ferilli. La bellissima e applauditissima attrice romana ha presentato sul palco dell’Ariston la sua prossima fiction, Gloria.

Con il codice 07 è stato il momento di Alessandra Amoroso con il brano Fino a qui, presentata da Dargen D’Amico.

Poi lui, un ritorno graditissimo, il grande Gianni Morandi, che l’anno scorso era al Festival con Amadeus. Energia da vendere.

“La galleria, la platea, il tuo pubblico! Gianni è Gianni!”. Il cantante si è esibito accontentando Teresa Mannino con C’era un ragazzo. Standing ovation per lui.

I Ricchi e Poveri hanno cantato Ma non tutta la vita, presentati da BigMama.

“Al mio segnale scatenate l’inferno”, presentato da Amadeus è salito sul palco l’immenso Russell Crowe, il gladiatore, parlando un italiano impeccabile. Siparietto divertente con la Mannino in cui lo stesso Crowe inaspettatamente ha preso in giro Travolta. Poi si è esibito cantando Let your light shine.

Col codice 09 è toccato ad Angelina Mango con La noia, presentata da Irama. È stato il momento di Diodato con Ti muovi, presentato sul palco dai The Kolors.

Piccola pausa dalla gara con il monologo di Teresa Mannino. La brillante siciliana ha toccato tematiche importanti, dal rispetto dell’ambiente alla violenza sulle donne.

“Gli animali umani preferiscono il potere, sugli uomini, sulla natura. Anche a me piace il potere, ma il potere di farvi ridere, di vestirmi di piume, di ballare in mezzo alla strada anche se mia figlia dice che la faccio vergognare”.

È toccato poi a Mahmood presentare Ghali che ha cantato Casa mia. Col codice 12 i Negramaro che, presentati da Emma, hanno cantato Ricominciamo tutto. Un bacio tra Emma e Giuliano tutto salentino.

Altro attesissimo ospite della terza serata, il grande attore, Edoardo Leo, che ha scelto il palco dell’Ariston per presentare la nuova fiction Rai, Il Clandestino, ma soprattutto per un monologo in cui ha parlato dell’importanza di fare cultura.

“Ogni artista nel suo campo è stato un clandestino. Tanti cantanti facendo le cosiddette canzonette hanno spesso affrontato temi importanti, cercando di cantare il presente. Questo presente, tra guerre, femminicidi ecc, ci sta mostrando immagini crudeli. E io come artista che posso fare in concreto? Senti una certa impotenza, pensi di non poter fare granché. Però la vita è strana, un amico ti tradisce, perdi un genitore o un figlio, e in quel momento leggere che qualcuno ha scritto parole per il tuo dolore diventa salvezza. Quando scopri che quella canzone o quella poesia parla di te diventa una cura, medicine per le proprie ferite. Anche quando proviamo una grande emozione, come l’amore, diciamo ‘non ho parole’. Allora gli dedichiamo una canzone, come se fosse nostra. Ci fa amare di più. Non è solo intrattenimento, è un antinfiammatorio per l’anima”.

Codice 13 per Fiorella Mannoia con Mariposa, presentata sul palco da Annalisa. Amiamo le due rosse del Festival. È stato il turno di Sangiovanni con Finiscimi presentato da Renga e Nek. Ultimi ad esibirsi per questa terza sera La Sad con la canzone Autodistruttivo presentati da Geolier. E come Piero Pelù anche loro hanno scippato una borsetta ad un ospite in platea.

E mentre si aspettava di ricevere la classifica della serata, è ritornato sul palco Gianni Morandi, che ha cantato con grande vitalità Apri tutte le porte, brano scritto con Jovanotti, augurandogli una pronta guarigione.

La top 5 di giuria delle radio e televoto

  1. Angelina Mango con La noia
  2. Ghali con Casa mia
  3. Alessandra Amoroso con Fino a qui
  4. Il Tre con Fragili
  5. Mr. Rain con Due altalene

Ricordiamo che anche ieri sera i voti sono stati determinati per il 50% dalla giuria delle radio e per l’altro 50% dal televoto espresso dai telespettatori.

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