Autonomia, Pedicini (MET): “I Consigli regionali si preparino a chiedere un referendum”

L’europarlamentare e segretario del Movimento Equità Territoriale: “Contatteremo presidenti e consiglieri di ogni Regione. Spetta ai cittadini l’ultima parola su una riforma che affosserà il Sud e il Paese”

“Di fronte a una maggioranza irresponsabile che già in Senato ha votato una riforma che spaccherà in due l’Italia, dando un colpo di grazia alle regioni del Mezzogiorno, e in vista di un voto analogo che sarà espresso anche da esponenti degli stessi partiti alla Camera, non ce ne staremo a guardare. Non assisteremo passivamente alla morte lenta e inesorabile del Sud, decretata da non un partito all’8% che fa gli interessi di appena tre regioni”. Così l’europarlamentare Greens/Efa e segretario del Movimento Equità Territoriale, Piernicola Pedicini.

“La nostra Carta Costituzionale – sottolinea Pedicini – ci offre l’opportunità di far valere i diritti di tutti, dando ai cittadini la possibilità di abrogare progetti di legge scellerati, come quello sull’autonomia differenziata di Salvini, Calderoli e della Lega Nord. L’articolo 75 della Costituzione stabilisce che 500.000 cittadini o 5 Consigli regionali possono proporre un referendum abrogativo di una legge o di un atto avente valore di legge. A partire da oggi, come Movimento Equità Territoriale, contatteremo ogni singolo consigliere e ciascun presidente di tutte le Regioni del Paese, affinché si attivino subito e si facciano trovare pronti quando ci sarà da proporre una richiesta di referendum. Saranno i cittadini, a dire l’ultima parola su una riforma che, con la morte del Sud, trascinerà l’intero Paese in una crisi senza precedenti”. 

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