Medio Oriente, Israele conquista nuova città. Erdogan minaccia: “Pagherà prezzo elevato se attaccherà Hamas in Turchia”

Novità sul fronte mediorientale: si inasprisce il conflitto tra Israele e Palestina, con l’esercito dello Stato ebraico che ha conquistato Khan Younis, una nuova città al sud della Striscia di Gaza, dove ora si è spostato il conflitto. I soldi israeliani dichiarano di essere entrati fino al centro della città uccidendo molto miliziani e di aver circondato la casa di Yahya Siwar, considerato la mente dietro le stragi del 7 ottobre scorso. Annuncia una imminente cattura Benjamin Netanyahu: “La sua casa non è la sua fortezza – dichiara – la sua cattura è solo questione di tempo”.

Proseguono intanto i bombardamenti su tutta la Striscia di Gaza, ritenuti da alcuni alla stregua di quelli fatti a tappeto durante la Seconda Guerra Mondiale. Secondo Volker Turk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, “i palestinesi di Gaza vivono nell’orrore più totale e profondo”; palestinesi, molti dei quali sono stati costretti a emigrare più a sud, verso la zona di Rafah, dove però non ci sono viveri né acqua.

Sulla questione mediorientale, poi, interviene anche il presidente turco Erdogan, che propone la Turchia come Stato garante per ospitare una conferenza di pace al conflitto “se c’è una volontà reale di raggiungere la pace”. Ma intanto minaccia Israele: “Pagherà un prezzo elevato – dice – se osera’ colpire i membri di Hamas” fuori dai confini palestinesi e, in particolare, in Turchia. Infine, Erdogan ha parlato anche dell’ipotesi della costituzione di uno stato cuscinetto tra Israele e Palestina, ritenuta “irrispettosa nei confronti dei palestinesi, non vale la pena discuterne”.

Print Friendly, PDF & Email