Campania, il Distretto Aerospaziale approva bilancio 2022

Napoli, 6 luglio 2023 – L’Assemblea dei Soci del Distretto aerospaziale della Campania ha approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2022. Un anno in cui il network presieduto da Luigi Carrino ha visto il punto di maggiore proiezione all’estero nella partecipazione al salone parigino di Le Bourget.

L’Assemblea dei Soci è da sempre per il Dac occasione per una ricognizione ad ampio raggio delle sue numerose attività, che spaziano dalle partnership progettuali agli accordi di collaborazione su internazionalizzazione, digitalizzazione, cybersecurity, sostenibilità – le parole chiave della sua vision -, con quattro piattaforme tecnologiche di riferimento: ipersonico, urban air mobility, digitalizzazione, nano e microsatelliti.

Costituito il 30 maggio 2012 nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività”, il DAC mette assieme soggetti che operano nei settori della ricerca, sviluppo e formazione per l’Aerospazio. Coinvolge complessivamente 195 soci diretti e indiretti, 27 grandi imprese (tra cui Avio Aero, Leonardo, MBDA, Magnaghi Aeronautica, Atitech), diciannove università e centri di ricerca, e 148 PMI. Il capitale sociale ha raggiunto da ultimo quota 917.500 euro

I risultati fin raggiunti in dieci anni dalla sua fondazione – afferma Carrino – sono un attestato tangibile della qualità progettuale che il Distretto ha saputo mettere in campo fin da subito, ampliando anno dopo anno il suo raggio di azione. C’è da essere assolutamente fieri del lavoro di squadra, di competenze professionali e know-how specialistico messo in campo in vari ambiti di specializzazione, a partire da un teamwork di significativo livello, a cui va il mio ringraziamento per il lavoro svolto”.

In dieci anni i progetti presentati dai partenariati a guida industriale approvati sono trentasette, per oltre 160 milioni di euro, di cui ventidue completati (rateo di successo 51%). I progetti presentati a livello europeo sono ventisette, di cui sette approvati, con rateo di successo del 26% (più alto della media italiana, che si attesta sul 13-15%).

Il modello che abbiamo adottato sin dalla sua nascita – continua Carrino – ha consentito al Dac di riunire, in un network ad alta intensità sistemica, i protagonisti del settore aerospaziale della nostra regione. II Dac si è quindi affermato come distretto “industriale” a prevalente partecipazione privata, ma con una costante interrelazione con le altre componenti fondamentali del mondo dell’aerospazio. Ora il nostro intento è ampliare e perfezionare il sistema di affiancamento, supporto e assistenza ai soci, in particolare con attività utili ad affrontare con successo le diseconomie del territorio, generando mediante attività comuni consistenti economie di scala”.

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