Spagna, stravince la Destra. Sanchez si dimette e convoca elezioni anticipate

Ph. Ansa

Terremoto politico in Spagna: la Destra stravince le elezioni locali e il premier socialista Sanchez si dimette. Sarà voto anticipato, il 23 luglio prossimo.

Da pochi minuti, il premier socialista spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato le sue dimissioni davanti alla Moncloa, dopo la pesante sconfitta alle elezioni locali e regionali: alcune tra le più importanti città spagnole sono infatti state chiamate alle urne e gli elettori hanno, nella maggior parte dei casi, ribaltato il risultato degli anni precedenti, con la destra che ha ottenuto un’importante quanto schiacciante vittoria: oltre Madrid, da sempre terra dei conservatori dove il sindaco uscente popolare José Luis Martínez Almeida è pronto per il suo secondo mandato e la governatrice di destra Isabel Díaz Ayuso è vicina – così dicono i sondaggi – al terzo mandato consecutivo probabilmente con maggioranza assoluta, Vox e il Partito Popolare ottengono la maggioranza dei voti a Valencia e a Siviglia, precedentemente guidate dalla sinistra. Inoltre, si sono svolte le votazioni anche in alcune regioni: i primi dati darebbero avanti anche qui la coalizione di destra, con la sinistra che sarebbe vicina a perdere i territori della Comunità Valenciana e dell’Aragona.

Duro colpo dunque per il premier spagnolo Sanchez e per la sua coalizione di sinistra, che sperava in un secondo mandato alla guida della Nazione ma che, sotto i colpi di una destra che ha sgretolato la differenza di un milione e mezzo di preferenze delle ultime votazioni locali del 2019, si è visto obbligato a sciogliere le camere: sarà voto anticipato, il prossimo 23 luglio.

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