Usa, Trump: “Il mio unico crimine è stato difendere l’America”. Poi attacca Biden e i democratici: “Usano la giustizia come un’arma”

“Il mio unico crimine è stato difendere l’America”.

Già, proprio queste sono state le prime parole pronunciate da Donald Trump davanti ai suoi sostenitori, che lo hanno accolto al grido di ‘Usa, Usa!’.

Di ritorno da New York, dove gli sono stati notificati ben 34 capi d’accusa nel caso Stormy Daniels, Trump si è presentato al resort di Mar-a-Lago in Florida: “Non ho mai pensato che una cosa del genere potesse accadere in America. L’unico crimine che ho commesso è stato difendere l’America da chi la vuole distruggere”, ha continuato davanti alla folla di sostenitori.

“Sembra così surreale. Mi stanno per arrestare. Non riesco a credere che questa cosa stia accadendo in America”, aveva postato sul suo social Truth, mentre era diretto alla Procura di Manhattan.

Ma vediamo nel dettaglio che cosa è accaduto. C’è sicuramente un unico filo conduttore per questi 34 capi d’accusa: la cospirazione per nascondere notizie compromettenti per la sua campagna presidenziale del 2016. I procuratori sostengono che Trump abbia fatto parte di un piano illegale per sopprimere le informazioni negative e in questo piano è compreso un pagamento illegale di 130.000 dollari ordinato dall’imputato per eliminare le informazioni che avrebbero danneggiato la sua campagna elettorale. L’accusa sostiene inoltre che il motivo per cui ha commesso il reato di falsificazione dei registri delle società è stato in parte quello di “promuovere la sua candidatura”.

Quindi sempre secondo l’accusa, in un incontro alla Trump Tower nel giugno 2015, il tycoon orchestrò con il suo allora avvocato Michael Cohen e il patron del tabloid National Esquire David Pecker uno schema per intercettare e comprare informazioni negative su di lui, seppellendole: una pratica chiamata ‘catch and kill’.

“È un’indagine farsa, ecco cos’è, da parte di persone della sinistra radicale che credo debbano effettivamente odiare il nostro Paese”, ha continuato a dire Trump a un gruppo di suoi sostenitori, secondo la Cnn.

“E ne abbiamo altre nei prossimi mesi, ma noi stiamo vincendo. Abbiamo avuto una grande giornata oggi, in realtà, perché si è rivelata una messinscena”, ha detto ancora l’ex presidente americano.

Poi l’attacco al presidente Biden e ai democratici con l’accusa di usare la giustizia come un’arma: “Vogliono interferire nelle nostre elezioni già sotto assedio”.

La Casa Bianca ha così replicato: “Condanniamo qualsiasi attacco contro i giudici o il sistema giudiziario”.

Ora non resta che attendere il 4 dicembre, giorno in cui si terrà la prossima udienza, nella quale Donald Trump dovrà comparire di persona nell’aula del tribunale di Manhattan, come riportato dalla Cnn.

Ma che cosa farà Trump? Utilizzerà tutto ciò per muovere voti a favore della sua prossima candidatura come Presidente degli Stati Uniti?

Sicuramente sta cercato di monetizzare il più possibile l’accaduto: offerti vari gadget anche le t-shirt con la foto segnaletica (falsa) del tycoon e la scritta ‘Not guilty’ a caratteri cubitali.

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