USA, Trump primo presidente della storia incriminato dalla Grand Jury, CNN: “Oltre 30 capi di imputazione”

Donald Trump è il primo ex presidente della storia degli Stati Uniti ad essere stato incriminato dal Grand Jury di Manhattan. I capi di imputazione sono ancora sigillati e verranno resi noti solo quando l’ex leader si consegnerà al tribunale.

Secondo alcune fonti – che hanno informato la CNN – le imputazioni sarebbero oltre 30, forse 34 e sono riconducibili a frodi contabili. Ma il cuore del procedimento è un altro: i 130mila dollari che Trump avrebbe pagato a Stormy Daniels, pornostar americana, per comprarne il silenzio dopo una relazione intercorsa durante la campagna elettorale nel 2016, anno in cui era già sposato con Melania ed era già nato il figlio Barron. La donna avrebbe dedotto la somma dalle sue dichiarazioni fiscali facendola passare come spesa legale.

A rivelare la notizia è stato uno degli avvocati dello stesso Trump, Joe Tacopina, il quale ha fatto sapere alla NBC che l’ex presidente si consegnerà all’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan all’inizio della prossima settimana. Durante la procedura gli verranno letti i suoi diritti, i cosiddetti Miranda rights, gli verranno rilevate le impronte digitali e fatte fotografie, verrà, insomma, trattato come qualsiasi altro imputato. La Procura ha confermato la notizia specificando di aver già contattato la difesa di Trump per organizzare i passi successivi.

Ma l’ex presidente si dice pronto a “combattere vigorosamente” contro l’accusa. Secondo uno degli avvocati dell’ex presidente, Chris Kine, “l’accusa manca completamente di basi legali”, affermando che si parla di “punto più basso nella storia del nostro sistema giudiziario”. Da punto di vista politico, invece,  uno dei figli dell’imputato, Eric Trump, ha dichiarato su Twitter di credere fermamente che si tratti di “un atto politico” per ostacolare la ricandidatura del padre alla Casa Bianca.

Lo stesso Trump, il quale, secondo il New York Times, avrebbe appreso con sorpresa la notizia mentre era nella sua residenza di Mar-a-Lago in Florida, si dichiara “completamente innocente” e denuncia “una persecuzione politica e un’ingerenza nelle elezioni al più alto livello della storia”. Pubblicando, in aggiunta, un lungo comunicato in cui definisce l’incriminazione “una caccia alle streghe che si ritorcerà contro Biden”.

Ha affermato, inoltre: “Da quando sono sceso dalla scala mobile dorata della Trump Tower e prima che prestassi giuramento come vostro presidente degli Stati Uniti, i democratici della sinistra radicale, nemici degli uomini e delle donne che lavorano sodo in questo Paese, sono stati impegnati in una caccia alle streghe per distruggere il movimento Make America Great Again” e, tra le  altre ingiustizie subite in passato, ha elencato “la bufala dell’impeachment parte 1, la bufala dell’impeachment parte 2, il raid illegale e incostituzionale di Mar-a-Lago e ora questo”.

“I democratici hanno mentito, imbrogliato e rubato nella loro ossessione di cercare di prendere Trump – ha scritto – ma ora hanno fatto l’impensabile: incriminare una persona completamente innocente in un atto di palese interferenza elettorale. Mai è stato fatto questo nella storia della nostra nazione. I democratici hanno imbrogliato innumerevoli volte nel corso dei decenni, tra cui spiare la mia campagna, ma armare il nostro sistema giudiziario per punire un avversario politico, che guarda caso è un ex presidente degli Stati Uniti e di gran lunga il principale candidato repubblicano alla presidenza, non è mai successo prima”.

Nel comunicato ha attaccato, infine, anche il procuratore generale: “Alvin Bragg è stato scelto e pagato da George Soros ed è vergognoso. Invece di fermare l’ondata di criminalità senza precedenti che ha travolto New York, sta facendo il lavoro sporco di Joe Biden, ignorando gli omicidi, i furti con scasso e le aggressioni su cui dovrebbe concentrarsi. È così che Bragg usa il suo tempo. Credo che questa caccia alle streghe si ritorcerà contro Joe Biden in modo massiccio. Il popolo americano capisce esattamente cosa stanno facendo i democratici della sinistra radicale. Tutti possono vederlo. Quindi il nostro Movimento e il nostro Partito, uniti e forti, sconfiggeranno prima Alvin Bragg, e poi Joe Biden, cacciando i democratici così da poter rendere di nuovo grande l’America!”, ha concluso.

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