Acerra, ennesima aggressione in Villa dei Fiori. FdI: “Serve presidio di Polizia all’interno del Pronto Soccorso”

Quasi dieci aggressioni nell’ASL Napoli 2 Nord solo da inizio anno. Fratelli d’Italia Acerra chiede più tutele al personale sanitario.

È emergenza sicurezza nella Clinica Villa dei Fiori di Acerra, dove nelle scorse ore si è consumato l’ennesima aggressione al personale sanitario, la decima da inizio 2023 solo nell’ASL Napoli 2 Nord: una situazione diventata insostenibile.

Fratelli d’Italia Acerra interviene con un comunicato e chiede di aumentare le tutele per il personale sanitario. Il Governo Meloni sta già lavorando per ripristinare, rafforzare e creare nuovi presidi di polizia all’interno delle strutture ospedaliere.

A tal proposito, il Ministro della salute Schillaci ha espresso la volontà di implementare i sistemi di monitoraggio e di adottare specifiche misure di prevenzione, diffondendo una nuova sensibilità sul tema aggressioni: la proposta normativa prevede, in particolare, un presidio fisso delle forze dell’ordine presso le strutture sanitarie e la procedibilità d’ufficio delle aggressioni al personale sanitario, a prescindere dalla gravità della lesione.

“I continui episodi di aggressioni subite da parte del personale sanitario sono inaccettabili e bisogna intervenire” – dichiara Vincenzo Riemma, coordinatore cittadino di FDI Acerra – “scriveremo al Sindaco e al Prefetto per sollecitare la convocazione di un comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che esamini la possibilità di chiedere al Ministro degli Interni Piantedosi la costituzione di un presidio di Polizia all’interno del Pronto Soccorso della Clinica Villa dei Fiori e di tutte le strutture ospedaliere interessate da preoccupanti fenomeni criminali a Napoli e provincia. Siamo in contatto con i nostri consiglieri regionali, parlamentari nazionali e dirigenti di Fratelli d’Italia per estendere e ampliare la battaglia a tutela dei professionisti sanitari e di tutti i cittadini. Fratelli d’Italia è schierata da sempre al fianco degli operatori sanitari”.

Print Friendly, PDF & Email