Capitale Europea della Cultura 2025, Sangiuliano: “Scelta di Nova Gorica-Gorizia è segno di unione dopo le tragedie della Guerra Fredda”

La giornata del Ministro in Slovenia e Friuli Venezia Giulia

Il Ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, ha visitato oggi Nova Gorica e il Friuli Venezia Giulia, dove ha svolto una serie di incontri istituzionali in diverse località della regione nell’ambito di una missione voluta per sottolineare la ricchezza e le opportunità offerte dal patrimonio culturale di questo territorio.

La giornata si è aperta a Nova Gorica, dove il Ministro ha incontrato il suo omologo sloveno, Asta Vrečko, prima in un bilaterale ristretto successivamente allargato alle rispettive delegazioni, composte per parte italiana dal Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e l’Assessore regionale alla cultura del Friuli Venezia Giulia Tiziana Givelli e per parte slovena dal Segretario di Stato alla Cultura Kaja Širok e il Sindaco di Nova Gorica Samo Turel. A questa seconda parte dell’incontro ha partecipato anche il Rappresentante di European Capital of Culture Girazd Božič.

La scelta di Nova Gorica e Gorizia a Capitale Europea della Cultura rappresenta un’occasione di straordinaria importanza per Italia e Slovenia e per tutta un’area importante dell’Europa – ha dichiarato il Ministro – Dopo le tragedie della Guerra Fredda, da molti decenni si è rinnovata la concordia: divenire insieme Capitale Europea della Cultura assume un significato molto denso e particolare, perché vuol dire farne l’epicentro di uno sviluppo sociale ed economico che punti a guardare a questa parte importante dell’’Europa. Il governo sta già investendo nella promozione di questo evento in tutte le manifestazioni in cui parteciperemo in veste istituzionale, dal Vinitaly alla Buchmesse di Francoforte: crediamo fortemente nel retroterra spirituale e culturale di questo grande appuntamento, capace di sottolineare l’unità europea. Qui c’è la volontà di unire due popoli in una dimensione mitteleuropea di grande valenza culturale”.

Successivamente, il Ministro Sangiuliano ha incontrato a Gorizia il Presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e il Sindaco Rodolfo Ziberna.

Il Friuli è una regione strepitosa, che ho avuto modo di conoscere nella mia professione di giornalista. È dotata di una varietà nel paesaggio che va dal territorio lagunare, a splendide colline, alle montagne e alle città d’arte, dense di storia. Penso soprattutto ad Aquileia, Grado, Palmanova, Monfalcone, S. Giovanni al Timavo, Pordenone, Udine, oltre che ovviamente Trieste”, ha aggiunto.

In quest’ultima città il Ministro ha visitato l’area del Porto Vecchio, interessata da un investimento complessivo del MiC di 90 milioni di euro per la realizzazione di un attrattore culturale transfrontaliero di primaria importanza attraverso il recupero di una straordinaria testimonianza di architettura dell’Ottocento europeo. “È in atto un grande progetto di riqualificazione al quale anche il Ministero della cultura dà e darà in futuro il suo concorso. Si tratta di un progetto importante che riguarda esperienze che sono state compiute in altre grandi capitali europee affinché Trieste possa essere una capitale metaforica della mitteleuropa e partire proprio da questo grande progetto di risanamento urbanistico ambientale”, ha sottolineato il Ministro Sangiuliano, che poi si è recato poi ad Aquileia insieme all’Onorevole Walter Rizzetto, alla Senatrice Francesca Tubetti e al Sindaco Emanuele Zorino.

Attribuisco molta importanza alla mia presenza qui, in questo luogo scrigno di tesori c’è un importante sito archeologico, oltre al museo Archeologico Nazionale e al museo Paleocristiano. Da tempo per la gestione dell’area archeologica è stata creato lo strumento di una Fondazione cui il Ministero partecipa. Sono qui per assumere l’impegno di dare impulso e finanziamenti all’azione della Fondazione per la valorizzazione del sito. Aquileia è stato un patriarcato importante nella evangelizzazione europea e ospita inoltre il Cimitero degli Eroi dove riposano 10 degli undici militi ignoti tra i quali Maria Bergamas, madre di un volontario di guerra caduto sugli altopiani vicentini, scelse quello le cui spoglie mortali riposano all’Altare della Patria a Roma dal 1921. Si tratta di luoghi che stanno a cuore del ministero parte rilevante di un immaginario italiano che occorre rilanciare”, ha affermato.

Il Ministro ha, infine, concluso la visita al Sacrario di Redipuglia, dove ha deposto una corona commemorativa ai Caduti.

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