Guerra in Ucraina, Onu: “I numeri dall’inizio del conflitto: quasi 8 milioni i rifugiati e 5,3 milioni gli sfollati”

A quasi un anno dall’inizio della guerra in Ucraina, sono quasi 8 milioni le persone che sono riuscite a fuggire.

Numeri certi quelli dati da Martin Griffiths, coordinatore dell’Onu per i soccorsi di emergenza, il quale, inoltre, ha spiegato che la maggior parte di queste persone sono ora rifugiate nei paesi limitrofi.

Intervenuto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a New York, Griffiths ha poi specificato che altri 5,3 milioni di cittadini ucraini sono, invece, sfollati interni. Numeri sconcertanti.

Senza contare il numero di persone, in costante crescita, pari a 17,6 milioni, ovvero quasi il 40% della popolazione ucraina, che ha bisogno di assistenza umanitaria. Così ha preannunciato la presentazione del Piano di risposta umanitaria per l’Ucraina (che necessita di un finanziamento di 3,9 miliardi di dollari) per la fine di questo stesso mese a Ginevra.

Intanto “i russi stanno effettuando gli sforzi principali con azioni offensive soprattutto nelle aree di Kupyan, Lyman, Bakhmut, Avdiiv e Novopavliv”.

A indicare ciò è stato il report dello Stato maggiore dell’esercito ucraino, citato da Unian.

Secondo l’esercito di Kiev, infatti, 1.030 soldati russi sarebbero morti in battaglia nelle ultime 24 ore, portando le perdite totali dell’esercito a circa 133.190 morti.    

“Nelle ultime 24 ore, le forze di difesa ucraine hanno respinto gli attacchi degli occupanti nelle aree degli insediamenti di Novoselyvske, Kreminna e Dibrova della regione di Lugansk e di Verkhnyokamianske, Vesele, Zaliznyanske, Krasna Gora, Bakhmut, Ivanovske e Paraskoviyvka, nella regione Donetsk”, ha dichiarato ancora lo Stato maggiore.

Attesa, a quanto pare, la presenza del presidente degli Usa, Joe Biden, in Polonia a fine febbraio a un anno dallo scoppio del conflitto. A rivelarlo in esclusiva è stata la Nbc news, secondo fonti attendibili. Ma c’è da dire che non c’è stata ancora ne una conferma ne una smentita da parte della Casa Bianca, dunque non ci sono ancora fonti ufficiali.

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