Nuova direttiva europea sulle acque, prima riunione del gruppo di lavoro con gli esperti dell’Ordine dei Biologi di Campania e Molise

L’Ordine dei Biologi di Campania e Molise: “Nostro lavoro al servizio della Campania in vista della Conferenza Stato-Regioni”

Impatto dell’applicazione della nuova Direttiva europea sulla qualità delle acque destinate al consumo umano. Sarà dedicata a questo tema la prima riunione del gruppo di lavoro costituito dall’Ordine dei Biologi di Campania e Molise con i massimi esperti del settore in Campania.

La riunione si terrà mercoledì 18 dicembre 2023 presso la sede partenopea dell’Ordine regionale dei Biologi. Scopo del gruppo di lavorò sarà di fornire un contributo sull’applicazione italiana della nuova direttiva europea 2020/2184 in vista della Conferenza Stato-Regioni.

Il gruppo di lavoro è stato fortemente voluto dall’Ordine dei Biologi di Campania e Molise nella figura del segretario dell’Ordine il dottore Vincenzo Stefanelli, responsabile Uos Tutela delle acque e ambiente dell’Asl Napoli 1, e del presidente Marco Guida, professore ordinario di Igiene dell’Università Federico II di Napoli, insieme all’Ordine nazionale.

Tra gli esperti chiamati a fornire il loro contributo figurano: il dottore Mauro Cosentino, consulente per le acque della Regione Campania; il dottore Daniele Tortora, responsabile Psa di Abc; la dottoressa Beatrice Cocozzielo, direttrice del laboratorio chimico dell’Arpac, la dottoressa Clarice Tucci, responsabile del laboratorio di microbiologia dell’Arpac; la dottoressa Elena Bottillo, responsabile del laboratorio analisi delle acque Abc; il professore Marco Trifuoggi, docente di chimica dell’Università Federico II, la dottoressa Maria Insolvibile dell’Ispra; e altri esperti.

A pochi mesi dal suo insediamento l’Ordine regionale concretizza quanto già preannunciato durante la presentazione della lista, dando così seguito agli impegni presi su un tema cruciale per la categoria dei Biologi. Seguiranno infatti ulteriori occasioni di confronto con gli altri ordini regionali.

Print Friendly, PDF & Email