Covid 19, Schillaci ospite a Porta a Porta: “Addio ai tamponi di fine quarantena per i positivi asintomatici”

Ospite del programma “Porta a Porta” condotto da Bruno Vespa sulla rete ammiraglia Rai, il ministro della Salute, Orazio Schillaci si esprime in merito alla questione Covid e nello specifico all’addio ai tamponi di fine quarantena, tema che sarà affrontato in “un’ordinanza che stiamo mettendo a punto”.

Il Ministro della Salute sottolinea: “I pazienti asintomatici positivi al Covid, dopo 4 o 5 giorni, credo si possano far tornare all’attività normale. Anche chi ha una sintomatologia lieve può tornare prima, dopo almeno 24 ore di assenza di febbre, magari con qualche precauzione come la mascherina, per proteggere i più fragili“.

Affronta anche il tema delle sanzioni previste a chi non si è vaccinato contro il Covid-19, la cui eliminazione era stata prevista attraverso un emendamento del Governo nel decreto legge Aiuti ter, poi non presentato e dichiara:

Gli unici due stati che hanno messo multe ai non vaccinati e le hanno poi revocate, sono Austria e Grecia. Per ora da noi sono rimaste, vediamo se ci saranno provvedimenti, in tal senso, da parte del Parlamento“.

E aggiunge: “Siamo in una fase di “endemica del Covid” e “per tornare alla normalità dobbiamo avere le stesse accortezze che avevamo prima per l’influenza. Quando si stava male con l’influenza – ha aggiunto – appena i sintomi finivano si rientrava a lavoro. Oggi siamo ancora più responsabilizzati in questo e usiamo la mascherina quando siamo in presenza di persone più fragili”.

Nell’intervista Schillaci trova spazio anche per dare risposta alle polemiche che hanno seguito le dichiarazioni del sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, sui vaccini anti Covid, dicendo:

Il sottosegretario ha chiarito la sua posizione. Si è vaccinato, è un farmacista, categoria che ha contribuito moltissimo alla vaccinazione in pandemia. La sua posizione è completamente chiara e in linea con quanto affermato dal primo ministro al G20 di Bali. Come ha detto il primo ministro – ha aggiunto – l’Italia contribuirà moltissimo alla lotta futura a altre pandemie“.

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