Marano di Napoli, assolti i due sottufficiali della polizia municipale di Marano, Sica e Cerullo per il caso del garage Orlando

Marano di Napoli. Dopo un travaglio durato circa cinque anni, sono stati assolti perché il fatto non sussiste i due sottufficiali della Polizia Municipale del Comune di Marano, Michele SicaVincenzo Cerullo.
I due poliziotti erano stati accusati di omissione di atti d’ufficio teso a favorire il clan Orlando.
Inchiesta che era stata condotta dai magistrati della direzione distrettuale antimafia alcuni anni fa e che ha visto indagati i due sottufficiali.
Nello specifico l’ufficio di procura addebitava ai due vigili, una serie di omissioni e ritardi nell’esecuzione dei provvedimenti emessi da parte dell’allora dirigente dell’area tecnica del Comune di Marano Ing. Pasquale Di Pace, che dispose la chiusura del garage Orlando, per una serie di irregolarità tecniche. Chiusura della struttura che avvenne dopo circa un mese e solo dopo un intervento dei Carabinieri della Compagnia di Marano.
I due sottufficiali “inchiodati” dalla DDA della Procura, si erano, però, sempre protestati innocenti. E oggi per loro è arrivata la vittoria.
I due agenti erano difesi dagli avvocati Carlo Carandente Giarrusso e da Gaetano Mosella che in sede di processo hanno dimostrato l’estraneità dei loro assistiti e pertanto ne hanno chiesto l’assoluzione. Richiesta che è stata avanzata anche dal pubblico ministero Henry John Woodcock.
È stato invece condannato a due anni di reclusione per occupazione di suolo illegittima, Gaetano Orlando, fratello del boss Antonio. Per lui l’autorità giudiziaria ha disposto la pena sospesa in quanto non ha ravvisato l’aggravante mafiosa.
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