Liliana Segre scrive una lettera a De Luca in occasione della manifestazione per la pace

Domani, venerdì 28 ottobre alle ore 11.00, si terrà in piazza Plebiscito a Napoli la manifestazione “Costruire la pace”, promossa dalla Regione Campania per il cessate il fuoco in Ucraina.

In occasione dell’evento, la Senatrice a vita Liliana Segre, ha inviato una lettera al Presidente De Luca scrivendo:” Sulla questione della guerra in Ucraina sento il bisogno di essere molto chiara: c’è un aggressore e un aggredito. Non si può non essere senza ambiguità dalla parte dell’Ucraina e delle sue istituzioni, delle donne e degli uomini, bambine e bambini, vittime di una sanguinosa aggressione.
“La pace – sostiene la Senatrice – va certo perseguita. Occorre fermare le morti e le distruzioni, non vogliamo più vedere città bombardate, persone che fuggono a migliaia, infrastrutture, raccolti, centrali nucleari ed elettriche distrutte o messe a serio rischio. Anche quello del ricorso ad armi nucleari tattiche da parte della Russia è un incubo che la comunità internazionale deve cercare di scongiurare in ogni modo”.

Liliana Segre ha espresso di condividere appieno l’iniziativa, ma ha voluto sottolineare:” Deve trattarsi però di una pace giusta. Che rispetti il diritto dell’Ucraina all’integrità e alla dignità nazionale e garantisca a tutta l’Europa orientale un futuro assetto di pace e di convivenza fra diversi”.                                               

“Mai la guerra – conclude – può essere ‘mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’ come recita la nostra Costituzione. Vale anche per Russia ed Ucraina. La questione delle minoranze linguistiche e religiose, in quelle zone e ovunque nel mondo, si risolve appunto con la pace, il confronto, la mutua disponibilità all’ascolto, il rispetto dell’altro e del diverso. Esattamente il contrario della guerra. Ben venga dunque la più ampia mobilitazione per una pace giusta e duratura, capace di garantire un futuro migliore al nostro continente e al mondo intero”.

Il discorso sarà letto all’apertura della manifestazione. Il Presidente e la Regione Campania invitano quante più persone a manifestare domani, lo scopo è inviare un messaggio di pace, sperare che la voce dei cittadini arrivi anche a chi non vuole ascoltare.

Print Friendly, PDF & Email