Caro energia, il governo studia nuovi aiuti. Salvini e Calenda: “Troviamo una soluzione comune”

Il governo cerca fondi. Sì, per il caro energia, in aiuto alle famiglie e alle imprese. Impresa difficile dopo aver speso oltre 14 miliardi di euro con il decreto aiuti bis.

Intanto imprese e famiglie vivono una situazione drammatica a cui bisogna porre rimedio quanto prima. Ma la politica, nonché il governo attualmente in carica (ancora per poco), ci mette tempo. Che qualcosa si possa definire entro la prossima settimana sembra pura fantascienza.

Intanto prima Carlo Calenda e poi Matteo Salvini, hanno proposto una pax elettorale per incitare il governo Draghi a nuove misure.

Dalla Calabria Salvini offre ‘un armistizio’ agli altri leader, anche “senza fermare la campagna elettorale”.

“Una soluzione comune”, che la Lega avrebbe trovato nel modello messo in atto dalla Francia: fissare al 4% il tetto degli aumenti delle bollette di luce e gas.

“Abbiamo quantificato in 30 miliardi di euro l’intervento urgente e necessario per bloccare adesso gli aumenti delle bollette di luce e gas senza incorrere in sanzioni europee”, ha detto di sua iniziativa il leader del Carroccio.

“Menomale. Almeno uno c’è arrivato. Vediamoci domani e proviamo a trovare un accordo per evitare il disastro”, la reazione del leader di Azione. Anche se un tavolo di proposte non è ancora previsto.

Nel frattempo tutti (ma proprio tutti) rivendicano l’aver lanciato l’allarme caro-bollette. Da Giuseppe Conte al Pd, che attraverso le parole di Letta fa sapere che “le iniziative che prenderà il governo Draghi siano le più determinate e tempestive sia a livello nazionale che a livello europeo. Troveranno il nostro sostegno”.

“Spetta a Draghi, pur dimissionario, prendere l’iniziativa”, è anche la posizione di +Europa, mentre da Forza Italia, Antonio Tajani sollecita l’esecutivo a un intervento, aggiungendo però che “l’azione Ue è fondamentale: l’Europa blocchi il Ttf, il mercato virtuale del gas di Amsterdam e imponga un prezzo alla Russia con la decisione di fissare un tetto comunitario”.

Intanto ci due parametri da valutare: il costo delle bollette e le modalità del loro pagamento, e comunque qualsiasi intervento riguarderà il quarto trimestre dopo le misure di calmierazione decise nei precedenti provvedimenti.

Il gas ad Amsterdam in apertura di seduta, nel frattempo, è sceso sotto quota 300 euro al MWh.

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