Elezioni, Demarco: “Catapultati’ indica solo spregiudicatezza gruppi dirigenti”

“Un tempo, i territori che ospitavano candidature esterne, di indipendenti o di personalità provenienti da altre realtà, esprimevano prima di tutto la propria forza elettorale. Erano, cioè, territori così forti, penso ad esempio all’Emilia Romagna del Pci, che potevano pensare agli altri oltre che a sé stessi. E tale generosità ne accresceva naturalmente il prestigio e la considerazione”. Così, in una nota, il giornalista fondatore ed ex direttore de “Corriere del Mezzogiorno” Marco Demarco.

“Oggi, invece- prosegue -, l’alto numero di “catapultati”, vedi Napoli e la Campania, rivela solo la spregiudicatezza dei gruppi dirigenti: di quelli locali, disposti a tutto pur di autopromuoversi, e di quelli nazionali, pronti a cooptare i primi pur di avere campo libero nelle periferie acefale. Le conseguenze generali e le convenienze individuali – conclude Demarco – si valuteranno dopo il voto.

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