Emergenza covid e tetti di spesa, Muscarà (misto): “Le promesse sono state disattese, intanto la politica torna a parlare di covid, ma si continua a morire tanto di cancro”

“Sembra che non si voglia più tornare a parlare di altro si torna sui grandi fallimenti facendo finta di nulla e commettendo gli stessi errori, non si investe in sanità e prevenzione neanche dopo una pandemia. Intanto dopo quasi tre anni, ancora parliamo di covid, non risolto dopo le tante restrizioni alle libertà personali, omettendo altre malattie ad oggi molto più pericolose. Siamo a luglio e da mesi portiamo avanti le tematiche sui tetti di spesa, i malati non riescono a curarsi e neanche per fare prevenzione. La politica che dovrebbe occuparsi dei più fragili, torna sul tema covid anche per convenienza, ma non su tutto il resto senza programmi d’investimento a lungo termine”. Così, in una nota, la consigliera regionale del gruppo misto in Campania Maria Muscarà.

“Già da gennaio 2022 – prosegue -, con l’adozione dei tetti di spesa mensile da parte della regione mediante la delibera 599, mi accorsi che il budget per i convenzionati si esauriva nel giro di pochi giorni, per cui non si potevano fare più esami. Tutte le aziende convenzionate protestarono, per questo chiesi un’audizione in commissione sanità, che mi fu concessa il 2 febbraio. L’assessore promise che entro aprile la delibera sarebbe stata cambiata. Ci fu poi – spiega  Muscarà – un incontro “privato” tra i convenzionati, l’assessore Cinque e Postiglione, mentre io fui cacciata via in quanto mi dissero che si trattava di un “incontro tecnico e non politico”. In realtà, dal verbale che pretesi, compresi che parlarono solo di budget e non di pazienti. Da quella data in poi non trovai più l’appoggio delle aziende convenzionate che riuscirono a portare a casa un piccolo aumento dei fondi erogati, ma alcun miglioramento nei servizi al cittadino. A giugno, dopo aver raccolto 95 mila firme grazie ad una malata oncologica, finalmente viene convocata la commissione per consentire il superamento dei tetti di spesa almeno ai malati oncologici, ma a parte una pacca sulla spalla non succede nulla. In sintesi, dopo otto mesi dall’adozione fallimentare dei tetti di spesa, nulla è cambiato, si parla di nuovo di covid anche per distrarre un po’ l’opinione pubblica, ma – conclude Muscarà – muoiono a centinaia di migliaia ancora di cancro”.

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