Libri | Nicola Giocondo presenta il suo racconto: ecco quando e dove

Lalena. Novecento femminile, uscito da qualche giorno su Amazon, è il titolo del nuovo libro di Nicola Giocondo, l’agronomo napoletano con la passione per la scrittura e per la divulgazione storica e scientifica. Pubblicato per le edizioni CARENA, Lalena sarà presentato nel corso del pomeriggio letterario in programma alle ore 18 di domani, 29 giugno, a Qualiano, la cittadina in provincia di Napoli, confinante con Giugliano, Marano, Mugnano e Villaricca.

La scelta di presentare il libro a Qualiano non è casuale per Nicola Giocondo. Innanzitutto, perché lui, qui, ci è nato e ci vive. Poi, perché, in questo comune – riconosciuto città, nel 2007, grazie ad un decreto presidenziale di Giorgio Napolitano –, ha sede l’associazione CARENA, che, come anticipato in precedenza, ha dato alle stampe questo volume. Il motivo principale, però, è strettamente collegato al racconto stesso: Lalena è ambientato proprio a Qualiano.

«Lalena, centenaria della profonda provincia italiana, attraverso i suoi ricordi rievoca, in un simpatico confronto con la nipote, generazione millennial, malinconie di un tempo e storie difficili, tormentate, spesso anche inquietanti delle donne del ‘900, i tentativi di un mondo misogino di svalutare la figura femminile, le difficoltà ad esternare le sensazioni e il proprio disagio aspirando alla libertà. Confronti e ricerche di precise analogie tra due mondi, antico e moderno, che spesso sviluppano una crescente nostalgia per il passato» riporta la quarta di copertina.
«Lalena» – continua la descrizione – «racconta il punto di vista femminile, l’immaginario collettivo e modelli di comportamento fra tradizione e desiderio di emancipazione di adolescenti in fiore, adultere, angeli della famiglia, streghe, madri e mogli esemplari. Costrette in ruoli imposti, devono dimostrarsi all’altezza, realizzando il proprio sé attraverso il governo della loro natura. Modernità e tradizione, spesso reputati in antitesi, vengono posti in raccordo, lasciando scoprire un modo di vivere la modernità tradizionalmente».

Tre i brani che, domani pomeriggio, saranno letti e tre i personaggi che ne commenteranno il contenuto: Michele Schiano di Visconti, Mario Cacciapuoti e Stefano Morgera. Tre personaggi intenzionalmente invitati da Giocondo al battesimo pubblico del suo nuovo lavoro editoriale, in quanto ex sindaci e memorie storiche della città.

«Il racconto di Lalena», tra le altre cose, «è un punto di vista femminile sui principali avvenimenti del Novecento, raccontati attraverso storie di persone semplici» ci dice Giocondo, quando lo contattiamo. «È, altresì, un bel viaggio tra detti napoletani e antichi proverbi contadini. [Infatti] ogni capitolo si apre con una nenia napoletana». Ma, per lui, il libro «vuole essere [soprattutto] un esercizio utile e necessario in un periodo storico, quello di oggi, in cui l’idea della ruralità è ancora in crisi ma che sembra tornata a farsi sentire, perché la gravità dei cambiamenti climatici rende non rinviabile un ripensamento di antichi valori e una nuova direzione agro-ecologica».

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