Marano di Napoli “sott’acqua”: perdite idriche in città. I commissari corrono ai ripari

Marano di Napoli. Tra emergenza idrica e perdite, la città è “sott’acqua” e svela, ancora una volta, la fragilità della rete di approvvigionamento. In questo periodo, infatti, tra pompe di sollevamento guaste e perdite idriche, si lascia presagire nuovi giorni di passione per i cittadini.
Per cercare di fronteggiare quella che si profila come l’ennesima emergenza per una città già tormentata, i commissari straordinari, insieme ad alcuni funzionari dell’ufficio tecnico, già si sono attivati per i primi interventi.
La ditta incaricata dal Comune di Marano è già intervenuta per le piccole riparazioni nei diversi punti segnalati, al fine di risolvere le numerose perdite idriche di cui quattro solo in via San Rocco, una a via Tagliamento e una in Zona PIP, alcune delle quali esistenti da tempi record, anche da oltre un mese.
Interventi che procederanno progressivamente su tutto il territorio cittadino considerata la complessità della problematica.
Si va avanti, dunque, tra vecchi e nuovi disagi, in attesa che vengano completati gli interventi di sostituzione di alcune pompe di sollevamento.
Di fronte a tale situazione a dir poco critica, restano attivi i servizi di rifornimento in serbatoi, mediante autobotti della regione Campania, non sempre sufficienti, ma comunque utili a rifornire quel bacino di utenza che resta senza acqua.
Ma torniamo alle dodici perdite disseminate sul territorio. Oltre allo spreco d’acqua evidente, le perdite idriche hanno causato anche lievi incidenti stradali, in altri si sono evitati soltanto grazie alla prontezza dei conducenti.
Solo per citare un episodio, un’autovettura, per scansare la perdita idrica che si trova in via Tagliamento, ha rischiato di investire un ciclomotore.
Le copiose perdite. inoltre, hanno reso scivoloso l’asfalto riversando sulla sede stradale acqua e detriti.
Insomma la città di Marano fa “acqua”da tutte le parti e, a pagarne le conseguenze sono i contribuenti, quelli che pagano regolarmente i tributi e che non sprecano, in condizioni di siccità, grossi quantitativi di acqua potabile che viene utilizzata per irrigare terreni, vegetazione, o autolavaggi di auto alcuni dei quali lasciano i rubinetti aperti ore ed ore.
I commissari straordinari, prefetto Basilicata, questore Garramone e il funzionario Antonetti, unitamente al personale dell’ufficio tecnico e agli operai, stanno cercando di risolvere con i mezzi a disposizione le lamentate proteste dei cittadini.
C’è da dire che i commissari si sono impegnati ad elaborare un piano di studio, mirante a risolvere in maniera definitiva la questione idrica: l’ammodernamento dell’impianto di pompaggio, l’ottimizzazione dell’attività di manutenzione e l’esternalizzazione dell’attività di controllo sugli allacci abusivi, sui consumi, sulle emissioni e su i contatori.
Tutto questo nuovo meccanismo partirà a breve, grazie ai fondi reperiti nel bilancio di esercizio che è stato approvato mercoledì scorso.
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