Economia, tornare a crescere per il bene comune: successo per l’ecosistema creato da Monethica, Barterfly, Sfero, EcoGenNet

Per la prima volta in Italia, un consesso di professionisti, associazioni, fondazioni, società e organizzazioni si trovano allo stesso tavolo per portare avanti un progetto virtuoso, innovativo e rivoluzionario che mette a sistema l’economia con l’innovazione, la comunicazione con l’eticità. Nella splendida cornice del Locale TEMA, nel cuore di Roma, con l’evento “Torniamo a Crescere Insieme. Per il bene comune” sono ufficialmente partiti i Talk Show Live di Monethica, start up innovativa titolare dell’omonima piattaforma di “moneta funzionale”, il salto evolutivo delle monete complementari.

Protagonisti della serata: Monethica, la Fondazione Barterfly, Sfero.me e la cooperativa EcoGenNet, artefici di un momento di incontro molto partecipato, organizzato per dialogare e affrontare con chiarezza alcuni degli attuali problemi reali della società, prospettando con semplicità inedite soluzioni immediatamente utilizzabili. “Aprendo – come hanno ampiamente spiegato i relatori della serata – a nuove opportunità, al servizio di comunità, territori ed aziende, realizzando un nuovo ecosistema per valorizzare i beni relazionali e per scambiare utilità, prodotti e servizi”.

Numerose, inoltre, le imprese e gli enti del terzo settore presenti all’evento, tra cui: AGLEA Salus (Mutua Sanitaria per il welfare aziendale), l’Associazione Salva Mamme, The Map Report e il Premio Eccellenza Italiana.

Tra gli interventi più attesi, quello del Professor Vito Umberto Vavalli, amministratore delegato di Monethica. L’economista, già direttore della tesoreria dell’Eni, docente della SDA Bocconi ed Esperto del CNEL, ha catalizzato l’attenzione del folto pubblico presente, utilizzando una dialettica accessibile a tutti, spiegando con parole semplici il progetto portato avanti:

“Noi stiamo semplicemente ricostruendo le relazioni necessarie ad ottenere il ripristino di condizioni di equità sociale, mettendo a frutto competenze di alto profilo informatico, economico-tecnico e comunicativo, con l’obiettivo di ottenere una nuova configurazione di problemi finora irrisolti. L’equilibrio tra ciò che si produce e ciò che viene distribuito e consumato – ha continuato il Professor Vavalli nel corso dell’evento romano – deve consentire il mantenimento della capacità di autoprodurre e di preservare il valore generato. Mettendo a disposizione progetti seri e non sprecando nulla di quanto donato dalla natura e creato dalle relazioni umane”.

Alla domanda del presentatore Massimo Lucidi (direttore editoriale di ‘The Map Report’, testata giornalistica cross-mediale nata da un progetto Unesco): “Professore, quando ha avuto la certezza che Monethica avesse trovato un punto di svolta?”, l’economista ha risposto con grande umiltà: “La conferma è arrivata quando, dopo 7 mesi di analisi e incontri,  Barterfly e Sfero hanno deciso di unirsi a noi. Con Monethica abbiamo recuperato il valore che sorregge il concetto di ‘comunità’. Nel passaggio dalla tribù alla comunità, infatti, vien fuori che alla base del sistema c’è l’aiuto reciproco: se tutti gli individui si comportano in tal senso, la vittoria è di tutti. All’estremo opposto, invece, c’è quanto avviene col neoliberismo. Sotto questo profilo, la moneta è lo strumento principale che, di fatto, se a debito sottrae valore a quanti lavorano. Per questo nasce il progetto ‘Monethica’, e cioè per non far disperdere valore dal circuito dei soggetti coinvolti nella propria rete. Non stiamo facendo nulla di strano, ma siamo consapevoli che adottando dei comportamenti sensati miglioreremo lo stato economico e relazionale. Ma, come tutte le cose semplici, spesso sono nascoste”.

La platea ha ascoltato con partecipata emozione le parole della Presidente del CdA di Monethica, Raffaella Corazza, che ha tratteggiato la missione, in stretto rapporto con i valori e le iniziative del Terzo Settore.

È stata poi la volta della Presidente di EcoGenNet, Damiana Matdantuono, che ha illustrato come le attività promosse della cooperativa, in accordo con Aglea Salus  e con le altre organizzazioni convenzionate potranno generare cospicui valori differenziali, in virtù di un welfare aziende ripensato proprio per cogliere i benefici della moneta complementare.

Soddisfatto per la riuscita dell’evento il Vicepresidente di Monethica, Gabriele Mazzi, anche perché, come ha evidenziato: “Monethica s’è presentata ufficialmente insieme a dei nuovi partner: la Fondazione Barterfly e il social network italiano Sfero. Abbiamo la fortuna di avere un grande amministratore delegato, una vera garanzia per la sostenibilità del progetto e il team. Analogamente all’intera squadra, composta da grandi professionisti e da imprenditori sagaci che hanno messo a disposizione cuore, competenze e qualità”.

Daniele di Luciano, tra i fondatori di Sfero, ne ha approfittato anche per spiegare com’è nata la partnership: “Sfero.me è il social network italiano che sta sviluppando nuove funzionalità. A differenza di altri social network non censura le opinioni, consentendo una completa libertà d’espressione. E, soprattutto, non profila gli utenti. Quindi il nostro sistema di business non è basato sulla raccolta dei dati degli utenti. Pertanto non violiamo la privacy né condizioniamo le scelte degli utenti. Una grande innovazione che abbiamo sviluppato è la creazione di un marketplace, che consente al proprio interno di scambiare beni e servizi, sia in Euro che in Etix. Dunque, la collaborazione con Monethica è nata proprio così!”.

In conclusione, Pierluigi Paoletti, tra i fondatori di Barterfly Foundation, ha spiegato alla stampa presente: “La nostra fondazione reca l’obiettivo di attuare un’economia diversa. Un indizio lo si riscontra anche nel nostro nome, composto dalla parola inglese ‘barter’ (cioè baratto) e ‘fly’ (cioè volare). La composizione di queste due parole richiama il termine inglese ‘farfalla’. Dunque, la nostra realtà nasce per favorire un vero e proprio cambio di passo, per dare l’esempio concreto che è possibile gestire attività economiche che generano profitto ma che consentano, al contempo, una ridistribuzione di utili alla comunità. Ecco come si spiega la nostra collaborazione con Monethica e Sfero: è difficile cambiare la società solo con l’economia, pertanto la nostra sinergia è molto importante”.

Cari lettori, “Istituzioni 24” seguirà gli sviluppi di questo percorso, continuando a riportarvi le migliori pratiche e le realtà positive ‘made in Italy’ (come queste), nell’interesse del ‘sistema Paese’ e delle future generazioni.

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