BCE convoca un meeting straordinario. Spread e borse ne beneficiano. Schnabel: “Reagiremo alle nuove circostanze”

In Italia, così come in Europa siamo di fronte a una situazione esplosiva per quanto riguarda l’economia. E c’è bisogno che la politica se ne interessi.

C’è un dato importante. Questa mattina la Banca Centrale Europea ha convocato un vertice straordinario.

Tale manovra non accadeva dal 2010, a causa dell’andamento dei mercati. Lo spread nella giornata di ieri ha superato addirittura un record che non toccava dal 2020, quando eravamo in piena emergenza pandemica.

253 punti base mentre il Btp a 10 anni è calato del 4,9% in termini di rendimento al 4% e l’omologo tedesco è scivolato all’1,7%.

Dopo l’annuncio della BCE sul meeting straordinario, lo spread si è raffreddato, scendendo a 214.

Ora, non è chiaro se la riunione di oggi si tradurrà concretamente nella creazione di un nuovo strumento di supporto per i mercati dell’area valutaria ma le parole di Isabel Schnabel, membro del comitato esecutivo della BCE, possono fornire una qualche anticipazione.

“Non verranno tollerati spread a livelli di guardia. La BCE reagirà alle nuove circostanze sia con strumenti esistenti che potenzialmente con strumenti nuovi”.

“La politica monetaria dovrà rispondere alle dinamiche destabilizzanti del mercato”, ha detto la banchiera, aggiungendo “non tollereremo cambiamenti nelle condizioni di finanziamento che vadano oltre i fattori fondamentali e che minaccino la trasmissione della politica monetaria”.

“Questo impegno è particolarmente importante in periodi di incertezza eccezionalmente ampia e di circostanze economiche difficili, come oggi, quando la politica monetaria deve affrontare la sfida di un’inflazione inaccettabilmente alta, persistente e di ampia portata che rischia di radicarsi nelle aspettative. Stiamo quindi monitorando da vicino gli attuali sviluppi del mercato”.

“I reinvestimenti da titoli in scadenza nell’ambito del PEPP possono essere adeguati in modo flessibile nel tempo, nelle classi di attività e nelle giurisdizioni”, ha spiegato Schnabel e ha poi aggiunto “il nostro impegno per l’euro è il nostro strumento anti-frammentazione. Questo impegno non ha limiti. E il nostro track record di intervenire quando necessario conferma questo impegno”.

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