Comunali 2022: Roberto Lagalla vince a Palermo

La vittoria già al primo turno di Roberto Lagalla saggia l’unità del centrodestra: ottimo risultato a detta di Silvio Berlusconi che si congratula con il neoeletto sindaco

“Ringrazio tutti per il sostegno che non avete fatto mancare a me come a tutti i candidati dei partiti della coalizione in questa campagna elettorale che è stata dura. Ci avete appoggiato con convinzione e soprattutto nei momenti più difficili quando sembrava che tanti volessero malevolmente infangare il progetto di un cambiamento che questa Palermo chiede a gran voce e che noi dovremo essere capaci di dare ai palermitani e alle palermitane”, ha esordito così il neosindaco di Palermo, Roberto Lagalla, nella  conferenza stampa di ieri sera svoltasi al San Paolo Palace da dove ha peraltro seguito lo spoglio elettorale.

Lagalla sostenuto dalla coalizione di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Prima l’Italia, Noi con l’Italia, UdC, Nuova DC, Alleanza per Palermo, Lavoriamo per Palermo, Moderati per Lagalla) si è attestato già nettamente avanti rispetto a Francesco Miceli (candidato del centrosinistra) ottenendo il 48,24% di consensi dallo spoglio di 547 sezioni su 600.

“Credo – ha precisato Lagalla nel corso della conferenza – che si debba iniziare subito. Ho già detto ai partiti che è fondamentale lavorare per la competenza e per la qualità della proposta. Palermo non può più attendere. Abbiamo emergenze gravi: il bilancio, il cimitero, le infrastrutture, l’occupazione, gli investimenti, il Pnrr e molto altro ancora”.

Sugli obiettivi da perseguire, ha precisato che intende “regalare a Palermo un periodo di maggiore serenità, di impegno visibile e misurabile da parte dell’amministrazione per una Palermo più generosa, più inclusiva, meno velenosa di quanto troppo spesso non si sia rivelata. Finite le ostilità, credo, bisogni iniziare a parlare di cose concrete. Bisogna rimboccarsi le maniche, dare risposte a coloro che stanno peggio di noi, ai giovani e alla gente. Noi abbiamo tre volte la responsabilità degli altri: una è quella che fisiologicamente rientra nei compiti affidati, la seconda è per la situazione emergenziale di Palermo e la terza è che a noi non sarà perdonato nulla. Quindi occorrerà andare dritti con impegno per questa città e con un amore verso la politica vera, quella di servizio verso la gente come atto di sollecitudine verso coloro che hanno bisogno e legittimamente chiedono qualcosa”.

Tutto ciò in un’ottica di nuova vitalità e di superamento delle sfide e delle difficoltà ben consolidate a Palermo dopo oltre un decennio di orlandismo.

“Partiamo da una situazione disastrata. Questo Comune non è stato in condizione di garantire la regolare apertura dei seggi elettorali, non è stato in grado di assicurare ai palermitani una gestione ordinata e serena di questa città ed in questa campagna c’è stata una malevolenza che è stata gettata contro di noi. I palermitani lo hanno capito. Quelli che non l’hanno capito sono rimasti a casa, non sono andati a votare, alimentando ancora una volta il pensiero disastroso nei confronti della politica e di chi fa politica. Ecco perché noi dobbiamo dare un’immagine diversa: è quello che ho sempre cercato di fare nella mia vita da genitore, da professore, da rettore e da politico. Credo che la gente debba poter avere contezza della capacità di testimoniare impegno e risultati. La gente vuole da noi politici impegno e risultati: ciò che vale è dimostrare alle persone che in un settore, in un comparto, si è fatto qualcosa nell’interesse di tutti”, ha così concluso Lagalla.

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