Omofobia, Troiano (Misto): “Vuoto legislativo non si riempie con retorica. Subito legge per tutela diritti Lgbt”

“Era il 17 maggio 1990, giorno in cui l’Organizzazione mondiale della sanità rimuoveva l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie. Da allora importanti passi in avanti sono stati fatti ma l’ omotransfobia non arretra e anzi preoccupano i dati degli episodi che vedono protagonisti minori o neo maggiorenni: secondo quanto censito dall’Associazione Arcigay, negli ultimi dodici mesi 126 sono stati gli episodi di odio omotransfobico (65 al nord, 38 al centro , 23 al sud e nelle isole) e di questi 37 riguardano ragazzi e ragazze under 20”. Lo dichiara in una nota Francesca Troiano del Gruppo Misto in occasione della Giornata internazionale contro l’Omofobia.

“L’ Italia, ricordiamolo,  è fanalino di coda tra i grandi Paesi Europei nella tutela dei diritti della comunità lgbt+, alla stregua di Paesi come Polonia o Georgia. Vien da sé dunque come sia urgente -ribadisce l’On. Troiano- non solo un cambio di passo educando giovani e giovanissimi ai valori del rispetto , della dignità e dell’inclusione mettendo in atto una vera e propria svolta culturale, ma è altresì urgente che l’Italia approvi una legge contro i crimini d’odio anche per rispettare la carta costituzionale e gli ordinamenti internazionali. Non è una semplice questione di ideologia -spiega- ma di impegno strutturale e concreto al fine di colmare un vuoto legislativo per dare al Paese una legge di civiltà”, conclude.

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