Lo sport come strumento di pace e solidarietà, “Il centravanti in giacca e cravatta” di Mandato presentato alla Camera dei Deputati

Ieri, 6 aprile, Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e per la pace, la Sala stampa della Camera dei Deputati ha ospitato il workshop Lo sport come strumento di pace e solidarietà, nel quale è stato presentato il libro “Il centravanti in giacca e cravatta” di Tommaso Mandato, edito da Homo Scrivens.

Un’iniziativa eloquente nelle sue due parole chiave “pace” e “solidarietà”, in un chiaro riferimento alla guerra in Ucraina. “Siamo al fianco del popolo ucraino” ha infatti affermato durante la presentazione del workshop Massimo Iaquinangelo, moderatore dell’evento e direttore del giornale online Istituzioni 24, “al quale va la mia e la nostra solidarietà e vicinanza”.

“Il calcio non è più quello che abbiamo praticato quarant’anni fa”, ha esordito nel suo intervento in dialogo con l’autore l’On.le Cosimo Sibilia, “prima si giocava veramente per appartenenza alla maglia e alla comunità e la bandiera era considerata la squadra di calcio del Paese. Per questo, anche leggendo il libro di Tommaso Mandato, mi piace ricordare ciò che è avvenuto tanto tempo fa con la voglia di poter ritornare, nonostante sia impossibile. Ma è sempre possibile ricordare con tanta nostalgia quei tempi che rinsaldavano tante realtà e univano soprattutto i giovani. Il calcio di una volta era un calcio fatto di sentimento e noi dobbiamo cercare di farlo rivivere.”

“Tommaso Mandato ha delineato la traiettoria di chi fa calcio perchè è mosso da una passione”, ha aggiunto l’On.le Nicola Provenza, “quando sei mosso da una passione, quest’ultima non ti lascia e va a permeare tutta la tua vita e Tommaso lo ha descritto al meglio in questo libro.  Ha raccontato una passione, dei valori, provando a promuoverli nel calcio e anche fuori dal calcio. Tra le righe si nota un’energia che ha vissuto sul campo di calcio e quando non c’è stato più a tempo pieno, la sua energia l’ha canalizzata in attività che tengono conto del suo vissuto”.

“La promozione di valori nello sport e nella società oggi”, ha continuato, “è un qualcosa di assolutamente determinante. La comunità del calcio ti sostiene nei momenti più difficili. Ci sono poi dei ruoli molto particolari, come quello dell’allenatore, una figura determinante nella crescita dei giovani, gli allenatori devono assumersi il coraggio di rappresentare questo ruolo formativo che assieme alla famiglia e alla scuola è alla base della crescita dei più piccoli. Quando ci sono valori comuni e la capacità di proiettarsi verso un futuro che delinii una società migliore, lo sport e la salute sono argomenti centrali.”

Sul ruolo determinante del calcio è convenuto anche l’On.le Conny Giordano, componente del Napoli Club Parlamento, il quale crede che “il calcio abbia un linguaggio universale che riesce ad arrivare oltre, con la sua potenza riesce a fare del bene, avvicinare e coinvolgere tutti.”

Ad essere intervenuto, inoltre, è l’On.le Luigi Iovino secondo cui queste “sono iniziative che non parlano solo di sport, ma alla base c’è un unico comune denominatore, un percorso che riesce ad aggregare i giovani i quali sono troppo spesso dimenticati anche dalla classe politica, lo sport invece li unisce attraverso delle iniziative comuni. Quando si parla di sport si fa sempre un errore, ci si dimentica dei piccoli borghi e dei piccoli luoghi comuni dove tanti giovani non hanno nemmeno strutture sportive in cui fare sport. Grazie all’intervento del ministro Spadafora nel precedente governo siamo riusciti a stanziare diverse centinaia di migliaia euro per luoghi in cui non erano presenti strutture sportive, una delle tante iniziative che la politica deve rivendicare.”

“Spesso la politica ha fatto troppo poco per lo sport”, ha aggiunto, “invece bisogna accomunare e dare possibilità a tutti i ragazzi che vogliono fare sport. Non a caso anche l’Onu ha istituito questa giornata per sancire un principio, lo sport non è solo un’attività ludica ma è un motore sociale che unisce i popoli, lo vediamo anche con i messaggi lanciati dagli atleti russi e ucraini, lo sport unisce in qualsiasi occasione e nessuna più di questa è significativa. Per questo iniziative del genere sono importantissime, perché con esse si porta avanti un messaggio e un esempio.”

Anche secondo Pasquale Antonio Riccio, Presidente del Campus Salute, “lo sport ha un ruolo fondamentale per diffondere valori positivi, coniugare l’esigenza della prevenzione e valori come lealtà, rispetto delle regole e anche il coinvolgimento sociale. Lo sport arriva spesso dove la diplomazia e la politica non riescono ad arrivare con lo strumento semplice del dialogo, in quanto pratica di dialogo concreta. Anche in periodi di guerra come questi gli sportivi riescono ad andare oltre gli steccati e lanciare messaggi giusti e positivi per le nuove generazioni.”

In conclusione, l’autore de “Il centravanti in giacca e cravatta”, Tommaso Mandato, ha confessato che “pensare un anno fa quando ho scritto questo libro di essere presentato nella Sala stampa della Camera dei Deputati sembrava una chimera. Lo sport è il veicolo più veloce con cui si può arrivare a tutti e utilizzarlo a fin di bene è uno degli obiettivi che dovremmo avere. Il pallone è inteso nel libro come passione, vero gioco, come una semplice palla che rotola, che segna e che ti fa abbracciare, diverso dal calcio di oggi in cui ci sono gli interessi, i poteri forti, un discorso prettamente economico e di business. Inevitabilmente ho toccato dei tasti particolari per la mia generazione perché i sentimenti che ho descritto sono comuni a molti, cambiano i nomi, le situazioni, ma il modo di amare il pallone è un senti talmente comune che è facilmente trasmissibile”.

Print Friendly, PDF & Email