Guerra in Ucraina e l’allarme del ministro Guerini: “La milizia Wagner già nel Mediterraneo, Italia in pericolo”

LORENZO GUERINI POLITICO

Proprio in queste ore è ancora in corso il vertice tra il consigliere della Sicurezza nazionale americano Sullivan e il capo della diplomazia del Partito comunista cinese, Yang Jiechi, che si sta svolgendo a Roma, mentre l’incontro video per i negoziati tra Mosca e Kiev si aggiorna a domani.

Si aggravano intanto le tensioni internazionali alle porte dell’Europa e il Ministro della difesa italiano, Lorenzo Guerini, denuncia, non senza una vena di allarmismo,  la pericolosità della presenza della milizia russa Wagner nel Mediterraneo.

Le milizie Wagner sono composte da soldati mercenari al servizio di Putin che ad oggi, secondo gli esperti, operano in più di 30 paesi in quattro continenti.

Ne fanno parte ex membri delle forze di sicurezza russe e sovietiche, noti per la loro ferocia. Molti di loro hanno operato nel Donbass e secondo molti il gruppo Wagner è riconducibile a Evgheni Prigozhin, potente uomo d’affari soprannominato “lo chef di Putin” per le sue attività nel settore del catering e la sua vicinanza al presidente russo.

Al convegno “L’Alleanza atlantica. La crisi ucraina e la sicurezza euro-mediterranea” svoltosi al Senato, durante il suo intervento in videoconferenza il ministro Guerini ha detto: “E’ una palese violazione del diritto internazionale” e una “minaccia alla sicurezza globale“.

Ha poi continuato: “Dopo l’Ucraina attenzione a potenziali aperture di nuovi fronti di instabilità nel Mediterraneo allargato. Russia, con la milizia Wagner, e Cina, con strumenti economici, hanno attuato da tempo forme di penetrazione”.

“La sicurezza della regione è cruciale per noi”, ha aggiunto il ministro della Difesa, “Noi vogliamo un’area mediterranea stabile, prospera e sicura. L’Italia è tra i Paesi più esposti al deterioramento delle condizioni di sicurezza nel Mediterraneo. “La Nato deve tenere gli occhi aperti sulle azioni di destabilizzazione sul fianco sud dell’Alleanza“.

E ancora: “La sicurezza di questa regione è cruciale per l’Italia e richiede che il nostro Paese svolga un ruolo da protagonista, incoraggiando processi di stabilizzazione che direttamente o indirettamente tuteli il nostro avvenire, quello dei nostri alleati Ue e Nato”.

In conclusione ha sottolineato: “Emanerò a breve una direttiva funzionale all’aggiornamento della nostra strategia di difesa e sicurezza del Mediterraneo“.

 

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