Scuola Puglia, Emiliano: “La DAD è un diritto, non obbligati ad esporsi al rischio”, ma è scontro con i presidi

In merito alla delicata questione scolastica, se riprendere le attività in presenza o se lasciare la libera scelta della DAD, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, si è così espresso:

Nessuno può essere obbligato a essere esposto al rischio di contagio se esiste uno strumento, la didattica a distanza, che può ridurre questo rischio”.

Questo è quanto dichiarato dal governatore pugliese in un messaggio privato inviato in risposta a una coordinatrice di un gruppo di genitori nell’ambito della discussione sull’adozione della didattica a distanza e poi diffuso sui social da alcuni genitori del gruppo ‘favorevoli alla dad’.

Nel messaggio Emiliano ritorna sul concetto del “rispetto del diritto alla Salute garantito dalla Costituzione”.

Per questo, spiega inoltre il governatore, nella risposta alla coordinatrice si legge che: “è possibile per i genitori, qualora venga loro negata la dad, impugnare il provvedimento al Tar”.

Nel messaggio Emiliano sottolinea che, in questo caso: “si potrebbe costituire a favore dei genitori davanti al Tribunale amministrativo“. E che “per la scuola esiste già il diritto di chiedere di poter frequentare attraverso un mezzo tecnologico – la dad – che riduce moltissimo il rischio dei contagi. Questo diritto viene attualmente riconosciuto solo agli studenti fragili e spero anche ai familiari conviventi di altri studenti fragili“. “Ma – conclude – secondo me questo diritto spetta a tutti“.

Ma un’aspra risposta arriva dall’Associazione nazionale presidi Puglia, di cui si fa portavoce il Presidente Roberto Romito che commenta così le parole di Emiliano: “Il presidente Emiliano fomenta lo scontro istituzionale. Ci mancava solo questa: un governatore regionale che invoca provvedimenti giudiziari contro le scuole del suo territorio”.

“Emiliano continua a distinguersi per le sue posizioni antigovernative e aggressive nei confronti delle scuole e dei loro dirigenti – continua Romito – “Privato delle unghie dal decreto legge del 6 agosto 2021, che gli impedisce di deliberare chiusure varie e imporre la dad a livello regionale, ora cerca di intimidire i dirigenti scolastici che, in mezzo a mille difficoltà e con grande fatica, stanno semplicemente applicando una norma di legge, ossia il decreto-legge n. 1 del 7 gennaio“.

Grazie per l’aiuto in discesa, verrebbe da dire. E grazie per quello che non ha fatto in materia di efficienza del servizio sanitario regionale, di immobilismo dei trasporti”. “E allora diciamo ai colleghi dirigenti che l’Anp li sostiene, come sempre, e li sosterrà in tutte le sedi, senza escludere eventualmente quella giudiziaria, se Emiliano deciderà di inseguirli fin laggiù”.

Print Friendly, PDF & Email