Siap Campania, Rosario Bonavita (Segretario Generale Regionale): “Anche i poliziotti campani pronti a scendere in piazza”

“No alla penalizzazione su pensioni e previdenza, siamo pronti alla protesta.
In queste ore si sta alzando sempre di più la voce dei sindacati maggioritari delle polizie ad ordinamento civile, Siulp, Sap, Siap (Polizia di Stato) e Sappe, Uilpa Polizia penitenziaria e Fns Cisl (Polizia penitenziaria) in rappresentanza del personale di Polizia, in vista della presentazione della DDL di Bilancio alle Camere, in quanto sembrerebbe ci siano gravissime e pesanti sperequazioni tra le forze di polizia ad ordinamento civile, militari e vigili del fuoco, in tema pensionistico e previdenziale, per la non corretta applicazione dell’art. 54 del DPR 1092/73 da parte dell’Inps che ha diviso nettamente il Comparto Sicurezza da quello della Difesa.
Così, i sindacati di Polizia sembrano pronti a scendere in piazza pur di evitare questa situazione, in tutte le Regioni ed a livello nazionale. Il Segretario Generale Regionale del Siap Campania, Rosario Bonavita, ha dichiarato: “Se non dovesse esserci la modifica dell’articolo 54 del DPR 1092/73, il Siap con tutti i poliziotti della Campania scenderà in piazza al fianco del segretario nazionale Giuseppe Tiani, per rivendicare un equo trattamento con i colleghi militari“.

I segretari generali dei sindacati hanno affermato: “Nell’assenza di fatti concreti e risolutori, indiremo senza se e senza ma, lo stato di agitazione e mobilitazione generale delle forze di polizia e, non esiteremo a scendere in piazza con manifestazioni locali e nazionali.
Ben consapevoli del delicato momento storico che vive il Paese e delle tensioni sociali ed internazionali che preoccupano tutti per la tenuta dell’Ordine Pubblico; ciononostante – concludono i sindacati – non possiamo far gravare sulle spalle dei soli poliziotti il senso di responsabilità dello Stato e invochiamo ‘la legalità della legge’ per tutti i poliziotti da noi rappresentati, diversamente il conflitto sociale e sindacale delle Forze di Polizia ad ordinamento civile sarà irrevocabile”.

Sembra chiaro che la mancata equi-ordinazione per il personale che svolge medesimi compiti, ruoli e funzioni di ordine e sicurezza pubblica, non si può tramutare in una ingiustificata e gravissima penalizzazione nei confronti dei poliziotti e poliziotte, determinando l’ennesima disparità di trattamento all’interno del Comparto Sicurezza e Difesa.

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