I progressi della scienza: l’Oms dà il via libera al primo vaccino contro la malaria

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha raccomandato l’uso del vaccino contro la malaria per i bambini, soprattutto nelle zone più a rischio.

Il vaccino contro la malaria RTS, S/AS01 è stato prodotto dalla multinazionale farmaceutica britannica GlaxoSmithKline. Verrà distribuito nelle zone dell’Africa più a rischio, soprattutto nell’Africa sub-sahariana.

A fronte del successo dei programmi pilota di immunizzazione svolti in Kenya, in Ghana e in Malawi, il vaccino contro la malaria potrebbe significare una luce in fondo al tunnel per migliaia di bambini.

La malaria, in media, comporta quasi 400mila decessi l’anno. Un vaccino per fermare questa terribile condizione che i bambini sono costretti ad affrontare è, per il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, “un momento storico, un progresso per la scienza.”

Dai progetti pilota all’approvazione dell’Oms

Già nel 2015, i trial garantirono che il vaccino poteva prevenire quattro casi su dieci di malaria. I dubbi sulla sua efficacia, però, non mancarono. Il vaccino avrebbe richiesto quattro dosi per fungere effettivamente da protezione.

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Dopo essere stati discussi, i risultati dei primi progetti, hanno dimostrato che il vaccino è sicuro ed efficace, garantendo una riduzione del 30% della malaria grave.

Andrea Gori, direttore del reparto di Malattie infettive al Policlinico di Milano, avvalora il successo incredibile di questi studi. Un successo che spinge ancora di più verso la conferma della strategia infallibile dei vaccini contro le malattie infettive.

Nel 2019, a causa della malattia, sono morti più di 260 mila bambini soltanto in Africa, un fattore che non avrebbe fatto sperare in un progresso positivo, se non per l’incredibile svolta storica che comporterà l’introduzione del vaccino antimalarico.

Nella lotta contro la malattia, questo vaccino e l’impegno per un’ampliamento del programma, saranno di sicuro i protagonisti. Dopo l’approvazione dell’Oms, entrerà in gioco la comunità internazionale e quanto essa sarà disposta ad investire per un’implementazione maggiore.

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