Kabul, uccisi due militanti di Isis-K. Allarme terrorismo negli USA

In Afghanistan un raid statunitense ha colpito l’Isis-K, uccidendo due militanti. Secondo fonti della CNN, facendo riferimento ad una riunione di vertici dell’Homeland Security (Dhs) e i responsabili della giustizia federale americana, l’allerta negli Stati Uniti cresce per il timore di possibili attacchi. Si percepiscono “tre minacce principali” al processo di evacuazione dei profughi afghani, di possibili infiltrazioni di cellule terroristiche dell’Isis o di al Qaeda. Il capo dell’intelligence del Dhs, John Cohen, ha detto “E’ in corso un approfondito screening di chi entra”. L’inviato sul territorio afghano della BBC riferisce che la maggioranza delle persone decedute durante l’attentato all’aeroporto di Kabul  “sono state uccise dai soldati americani” nella calca e nella confusione seguita alle esplosioni. Il fratello di una delle vittime ha raccontato di aver “visto militari americani e dietro di loro militari turchi. Gli spari arrivavano da lì, dalle torri”. Intanto, il Dipartimento della Difesa americano non ha ancora risposto alle affermazioni della BBC di commentare le affermazioni.

Intanto, si è  verificata un’altra esplosione nella capitale, un raid americano con un drone, ha colpito un veicolo con “diversi kamikaze”. Secondo la tv locale Ariana, il bilancio dell’esplosione avvenuta a circa 5km di distanza dall’aeroporto, è di circa sei morti inclusi 4 bambini. L’Associated Press sostiene che “la minaccia si ritiene sia stata eliminata”. La Casa Bianca aveva già messo in guardia i propri cittadini di una “minaccia specifica e credibile vicino all’aeroporto”, dicendo loro di non  recarsi allo scalo della capitale. Non appena tutti i militari e civili statunitensi se ne saranno andati e libereranno il territorio, i talebani assumeranno il “pieno controllo”. All’agenzia Reuters una fonte ufficiale dei talebani ha ribadito “Stiamo aspettando il cenno finale dagli americani per prendere il pieno controllo”. Le forze nemiche hanno un team di tecnici e ingegneri esperti e qualificati per gestire l’aeroporto.

I talebani continuano nella loro “missione” di conquistare tutto il territorio, e secondo quanto riporta il “The Guardian” sono pronti a conquistare la zona nord est dell’Afghanistan, ossia la provincia del Panshir, centro della resistenza anti-talebana, rimasta l’unica zona non controllata dalle forze nemiche, per il momento.  Ad affermarlo, anche l’ambasciatore russo a Kabul, Dmitry Zhirnov.

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