Siracusa segna il record d’Europa: registrati 48,8 gradi Celsius

Caldo infernale per la Sicilia: l’11 agosto 2021 alle ore 13.14 a Siracusa, precisamente in contrada Monasteri località poco distante dal comune di Floridia, il termometro ha segnato 48,8 gradi.

Del resto, l’isola non è nuova al caldo asfissiante: nell’agosto del 1999 a Catenanuova, in provincia di Enna, il caldo fu talmente irruente che si decise obtorto collo di sospendere i viaggi in treno per via delle rotaie letteralmente roventi.

Il record precedente di gran caldo è ascrivibile ad Atene e risalente al lontano 10 luglio 1977, giornata estiva in cui la città greca arrivò a sfiorare i 48 gradi.Ma quanto riscontrato nel siracusano è un caldo di tutt’altre proporzioni: sebbene l’esattezza delle temperature debba essere ancora confermata dall’Organizzazione meteorologica mondiale, si è ben portati a ritenere questa come la temperatura più elevata che si sia mai registrata in tutta Europa.

È un primato che ci preoccupa, perché questo caldo arma le mani degli incendiari. Siamo devastati dai roghi e il nostro ecosistema, uno dei più ricchi e preziosi d’Europa, è a rischio. Siamo in piena emergenza. La Sicilia è purtroppo famosa per il numero di forestali ingaggiati, facciamoli lavorare a presidio del territorio”, dichiara il sindaco di Siracusa, Francesco Italia.

Abbiamo attivato tutte le procedure del caso, con i volontari della Protezione Civile che pattugliano il territorio e che distribuiscono acqua ad anziani e bambini nei luoghi pubblici”, ha poi concluso.

Il primato che da oggi detiene Siracusa non può che affievolire il buonumore dei cittadini già messo duramente alla prova dall’ordinanza sindacale che prevede il divieto di accesso, spostamento e stazionamento sugli arenili delle spiagge libere tra le ore 20.00 del 14 agosto e le ore 6.00 del 15 agosto: l’ordinanza, adottata in ragione di evitare grandi assembramenti e problemi di viabilità, non è dissimile da quelle adottate da gran parte delle città dell’isola.

Per i siciliani si prevede pertanto un Ferragosto inedito. Per quest’anno, oltre a non poter fare il consueto bagno di mezzanotte, si vivranno temperature al limite dell’inverosimile (e dell’umana tolleranza) già previste per le giornate a seguire.

E sebbene ogni siciliano provvederà da sé a trovare refrigerio è certo che l’esclamazione ‘chi cavuru!’, pronunciata a gran voce ed accompagnata dal vivace scuotere le mani come fossero ventagli orientali, accomunerà tutti quanti per il resto dell’estate.

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