L’immenso Jean Alesi diventa cittadino onorario di Alcamo

La città di Alcamo conferisce la cittadinanza onoraria a Jean Alesi, per ricordare il talento, il coraggio, la passione, l’umiltà e la lealtà nello sport e nella vita”: questa è la motivazione fatta imprimere dall’amministrazione comunale nella targa d’onore che ieri è stata consegnata all’ex pilota francese di Formula 1 Jean Alesi.

La cerimonia si è svolta alle ore 19.00 presso l’Atrio Collegio dei Gesuiti, alla presenza di autorità e del tanto atteso interessato. Inoltre, un’esposizione di vetture sportive del Cavallino rampante ha accompagnato l’evento.

In città, i fan hanno sperato fin da subito di vedere arrivare il loro idolo, che avendo da poco toccato il traguardo di cinquantasette anni, ha una vita tutta da raccontare e delle radici piantate proprio in terra trapanese poiché il padre nacque nella bella ed ospitale Alcamo.

Come molti dei suoi coetanei francesi, innamorati del circuito di Le Mans e ancor più ubriacati dalle prodezze in pista di Gilles Villeneuve, gli inizi per il giovane Jean Alesi son fatti più di spine che di rose. Debutta nella Coppa R5 e studia i motori dei kart e delle auto nella maniera più empirica di tutte, ovvero, rubando al padre il mestiere di meccanico. La categoria gli consente di rinvestire a malapena quanto guadagnato in gara nella corsa successiva. Ma è un’esperienza importante perchè gli permette di affacciarsi al turbinoso mondo dei motori: da lì in poi, infatti, passa alla Formula Renault. In breve tempo giunge meritatamente in Formula 3 dove riesce a prendersi il primo della classifica piloti del 1987. Nel 1989, ormai alla Formula 3000, vince il titolo internazionale della categoria.

Ma quell’anno, rimarrà indelebile perchè, chiamato a sostituire il pilota Michele Alboreto, debutta finalmente in Formula 1 al Gran Premio di Francia, al volante della splendente Tyrell. Il 1990 gli regala tanta soddisfazioni, non ultima l’aver lottato per il suo primo podio con l’indimenticabile Ayrton Senna.

La Tyrell aveva visto bene in quel giovane dal sangue siciliano e dal perfetto aplomb francese. Ciò nonostante, poco può fare contro la tenacia con cui la Ferrari rivendica l’ingaggio del pilota.

Senza voler scendere in particolari meramente tecnici, è necessario però contestualizzare l’approdo di Jean Alesi in casa Maranello.

Il neo pilota di Formula 1, si inserisce in un’intercapedine temporale particolarmente prolifica per la Ferrari. Nel 1993, infatti, su incitamento peraltro del compianto Niki Lauda, la direzione esecutiva del team sarà affidata al francese Jean Todt. E, leggendo la storia con il senno del poi, si può orgogliosamente affermare che mai scelta fu più azzeccata di questa. Ebbene, Jean Todt non solo riesce a far squadra, ma è il vero pigmalione di quel giovane francese figlio di emigrati siciliani che ora ha l’invidiabile onore e il gravoso onere di sedere sulla rossa monoposto. Da lì a poco, sarebbe stata la volta della spiazzante scala reale di vittorie firmate dall’ineguagliabile Schumacher: capitolo glorioso che non ha certamente bisogno di presentazioni.

Sembra,pertanto, tutta un’altra Formula 1 quella in cui ai tifosi bastava avvertire il rumore incisivo e poetico dei motori per poter capire se all’uscita della prima curva stesse per sopraggiungere una Williams o una Ferrari. La Formula di oggi, spettacolare ed entusiasmante per altri aspetti, si corre con gioielli dell’alta ingegneria meccanica di certo più silenziosi e più standardizzati.

Ma non sono solo questi i cambiamenti.

Per i giovani che sognano di sfrecciare nei più bei autodromi del mondo, entrare in Formula 1 è già di per sè un’impresa degna di cronaca: ed è proprio questo il centro del dibattito attuale che attualmente agita le acque del dorato mondo delle quattro ruote. Questa situazione deve cambiare”, ha recentemente lamentato lo stesso Jean Alesi, deluso di quanto possa essere difficile per il figlio Giuliano, dotato di buon potenziale non ancora totalmente espresso, ottenere la giusta visibilità in Formula 1.

Ma se ‘ lo star system’ è ingeneroso con l’ex ferrarista, i sentimenti di affetto e stima sincera giungono ugualmente in virtù di un profondo richiamo alle radici. L’ Italia e Francia hanno un legame unico che si basa su valori condivisi, storia comune”, ha fatto osservare il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’incontro all’Eliseo con il Presidente Macron, conclusosi in questi giorni.

E a riprova di ciò, è possibile affermare che non è per nulla un artificio giornalistico il voler rintracciare in quella lunga storia pagine sportive riguardanti l’amore condiviso per i motori, ed ancor più per le ambitissime gare automobilistiche.

Sono passati anni, ma ancora oggi per molti di noi la Formula 1 rimanda al rosso della Ferrari guidata da Jean Alesi. Non vedo l’ora di stringergli la mano e proclamarlo nostro cittadino onorario”, ha scritto sulla sua pagina Facebook il sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, in attesa dell’arrivo del suo idolo di sempre: e per questa volta, solo per questa volta, i semafori preposti per dare il via in pista hanno potuto trovar riposo.

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