Blocco licenziamenti, firmato accordo tra governo e parti sociali. Ecco cosa prevede

È stata raggiunta un’intesa sui licenziamenti.

Dopo una riunione di 6 ore, Cgil, Cisl e Uil e Confindustria hanno firmato insieme al premier Draghi e al ministro del Lavoro, Andrea Orlando, un accordo che prevede di ricorrere a tutti gli ammortizzatori sociali esistenti prima di interrompere definitivamente il rapporto di lavoro.

A Palazzo Chigi, il risultato arriva al termine di un lunghissimo confronto, con i sindacati pronti inizialmente a mobilitarsi. Accordo, infine, trovato, tralasciando anche alcuni settori. Difatti, il blocco dei licenziamenti sarà prorogato per il tessile e i settori collegati come quelli delle calzature e della moda. Tuttavia, sarà possibile utilizzare in ogni caso e per tutti, le 13 settimane di cig ordinaria disponibili.

Il risultato è in una nota, condivisa, di dieci righe: “Le parti sociali alla luce della soluzione proposta dal Governo sul superamento del blocco dei licenziamenti – è scritto nel testo – si impegnano a raccomandare l’utilizzo degli ammortizzatori sociali che la legislazione vigente ed il decreto legge in approvazione prevedono in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro. Auspicano e si impegnano, sulla base di principi condivisi, ad una pronta e rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori sociali, all’avvio delle politiche attive e dei processi di formazione permanente e continua”.

I leader di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri hanno definito tale accordo come un “segnale importante”.

“Viene data risposta alle tante persone che avevano preoccupazioni – sottolinea il segretario generale Uil Pierpaolo Bombardieri – È un risultato che risponde alla mobilitazione che c’è stata sabato, l’unità sindacale lo ha prodotto”.

“Ci sarà ora un tavolo di confronto permanente per affrontare la sfida della ripartenza in un clima di vera coesione sociale”, ha sottolineato il leader Cisl Luigi Sbarra.

“C’è l’impegno di avviare, nei prossimi giorni, un confronto sulle riforme: ammortizzatori sociali, politiche attive, fino alla riforma fiscale e alle politiche industriali”, ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini.

Dunque, si apre ora un tavolo permanente di confronto per monitorare l’andamento occupazionale in questa fase di ripresa dell’attività post Covid.

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