Libri: Erri De Luca torna in libreria con “A grandezza naturale”

Domani, giovedì 15 aprile, uscirà “A grandezza naturale”. Erri De Luca ci omaggia con un suo nuovo libro che parla di legami, di uno in particolare, quello tra padri e figli.

Pubblicato da Feltrinelli nella collana I Narratori, “in queste pagine unisco,” chiarisce De Luca nell’Introduzione, “storie estreme di genitori e figli.” La narrazione si rinsalda nelle radici della storia tramandata: si inizia da Isacco, naturalmente, dalla mancanza di legittima difesa contro il padre – la legatura di Isacco, in ebraico così ci si riferisce a quello che noi di solito chiamiamo “il sacrificio”, perché quel nodo stretto fra lui e Abramo è irreparabile. Nodo che sembra potersi sciogliere solamente diventando a propria volta genitori, “passaggio che fa scordare e slega dallo stato di figlio”. Come succederà a Chagall, dopo aver dipinto il ritratto del padre – struggente il racconto dell’opera in queste pagine –, e come invece non potrà fare la figlia del vecchio nazista, nel tentativo estremo di mettersi al riparo dal torto del soldato scegliendo di non procreare. E come non succederà a chi racconta, rimasto figlio – nelle orecchie ancora il suono della camicia lacerata del padre come atto di dolore, rumore “amplificato a squarcio”, reazione al suo allontanamento da casa. Tuttavia proprio per ciò egli è il narratore ideale di queste storie: “Ne sono estraneo a metà: senza essere padre, sono rimasto necessariamente figlio. Non ho sperimentato la responsabilità, la protezione, la prova di educare. Non cambio comportamento con un giovane o un anziano. Da figlio li considero alla pari, dei contemporanei. Da lettore e da scrittore lo divento delle storie che ho davanti”.

In “A grandezza naturaleErri De Luca attraversa, “per esempi e dal basso”, con il suo sguardo personale, con la sensibilità esperta e soprattutto con la prosa essenziale e stratificata, il rapporto cardinale alle origini dell’umanità e di ogni storia che si voglia raccontare.


Biografia dell’autore

Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950. Ha scritto narrativa, teatro, poesia, è anche un traduttore. Tra le sue più grandi passioni la natura, le montagne e l’alpinismo. Dopo aver completato gli studi a Napoli, a 18 anni inizia l’impegno politico nella sinistra extraparlamentare che dura fino ai 30 anni. Tra il 1983 e il 1984 è stato in Tanzania come volontario; negli anni ‘90 invece è stato autista di camion di convogli umanitari in Jugoslavia. È in questo stesso periodo che stringe una forte amicizia con il poeta Izet Sarajlic di Sarajevo, conosciuto durante la guerra di Bosnia, e con Ante Zemljar, poeta e comandante partigiano della guerra antinazista. Autodidatta in inglese, francese, swahili, russo, yiddish e ebraico antico, ha tradotto con metodo letterale alcune parti dell’Antico Testamento. Per quanto riguarda il cinema ha scritto il cortometraggio “Di là dal vetro”, “Il Turno di Notte lo Fanno le Stelle” (premiato al Tribeca Film Festival di New York 2013), la biografia musicale “La Musica Provata” e il documentario “Alberi che camminano”. Ha tradotto in napoletano e sceneggiato “La voix humaine” di Cocteau per l’interpretazione di Sophia Loren. In teatro è stato in scena con “Attraverso”; “Chisciotte e gli invincibili”; “In nome della madre”; “In viaggio con Aurora”; “Chisciottimisti”; “Solo andata” con il Canzoniere Grecanico Salentino. Tra i suoi testi ricordiamo “Non ora, non qui” (1989) sua prima pubblicazione, “Tu, mio” (1998), “Montedidio” (2001), “Sulla traccia di Nives” (2005), “In nome della madre” (2006), “I pesci non chiudono gli occhi” (2011), “Il più e il meno” (2015), “Pianoterra” (2018), “Impossibile” (2019).

Print Friendly, PDF & Email