Chiesa e Covid: in un anno le morti dei sacerdoti sono aumentate del 30%

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Foto di Adkronos

La Chiesa è il pilastro che regge la speranza di questo paese che, in periodo di pandemia, ne ha più bisogno che mai. Ma, questa volta, la Pandemia di Covid-19 non ha lasciato scampo nemmeno a quest’ultima: nell’arco di un anno, da marzo 2020 a marzo 2021, infatti, il clero ha perso il 30% in più dei sacerdoti.

Il SIR, l’agenzia dei vescovi italiani, ha evidenziato come i preti che si sono spenti durante il 2020, saliti a un numero di 958, siano incrementati di almeno il 30% rispetto alle 742 morti del 2019. Tra le cause di quest’anomalo andamento, vi è sicuramente – in primis – l’esposizione alla quale sono soggetti i preti: guide e intermediari fra l’uomo è Dio, è necessario che siano disposti al contatto con le persone. Questo contatto, inevitabilmente, favorisce il processo di contagio del virus.

Oltre questo, un fattore da tenere in considerazione è l’età avanzata della maggior parte dei sacerdoti e, di conseguenza, un sistema immunitario più debole e facilmente attaccabile.

Tutto ciò, ha portato quasi ad azzerare il ricambio garantito dalle nuove ordinazioni, che nel 2020 sono state 299 e l’entità della tragedia che si è consumata è misurabile anche in termini percentuali”, ha esaminato l’agenzia dei vescovi italiani, mostrando quel 30% che ha segnato un’enorme cambiamento avvenuto in troppo poco tempo.

Non c’è dubbio che le regioni più colpite siano state quelle del nord italia – soprattutto nel periodo dello scorso marzo – perché più colpite dal virus in senso generale. Al nord, infatti, in termini di percentuale, si trova il 78% del totale delle morti di cui si è parlato. Solo la Lombardia conta 88 decessi. Al centro e al Sud, invece, solo l’11%.

I momenti peggiori sono stati, naturalmente, durante le prime due ondate (marzo 2020 – ottobre 2020) ma la Chiesa guarda al 2021 con fede e speranza: quella di ripartire attraverso la forza della resilienza e della prudenza, virtù che il Papa stesso suggerisce di coltivare.

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