Vaccini in Campania, De Luca: “Stipulato contratto per fornitura Sputnik”

Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ha annunciato ai suoi concittadini la trattativa che la regione ha portato a termine per ricevere il vaccino Sputnik.

“Nei giorni scorsi, dopo settimane di trattative, di confronto, abbiamo stipulato un contratto di fornitura con l’azienda che produce il vaccino Sputnik. È un vaccino che non è compreso fra i vaccini trattati dall’Unione Europea, quindi dall’Italia. Quindi è un vaccino aggiuntivo che abbiamo inteso prenotare proprio per avere i vaccini necessari per immunizzare 4 milioni e mezzo di nostri concittadini con la doppia dose. Ovviamente è bene fare un chiarimento: il contratto prevede che diventi operativo immediatamente dopo l’approvazione del vaccino da parte dell’Ema o dell’Aifa, l’agenzia italiana per il farmaco. Ci stiamo muovendo un po’ sulla via indicata anche da Draghi, se non abbiamo le risposte che ci servono da parte dell’Unione Europea e da parte delle aziende attualmente contrattualizzate, andremo avanti anche da soli per la parte aggiuntiva che possiamo ottenere. Quindi stiamo parlando di un vaccino che è esterno ai vaccini contrattualizzati dall’Unione Europea. Riteniamo che questa scelta che abbiamo fatto, e questo contratto stipulato, possa aprire una strada per l’Italia. Cioè può essere, come dire, un esperimento al servizio dell’Italia se la cosa va bene”.

“Per quello che ci riguarda – va avanti De Luca – ovviamente siccome investiamo risorse della Regione per avere un vaccino aggiuntivo, una volta coperte le esigenze dei nostri concittadini metteremo a disposizione di tutti i nostri concittadini del nostro paese la quantità di vaccini che dovessimo ricevere dalla casa produttrice dello Spuntnik. Intendiamo muoverci in un contesto di solidarietà nazionale, di aiuto reciproco, anche se l’investimento lo facciamo noi non c’è problema. Se avremo una disponibilità importante oltre la copertura dei nostri concittadini daremo tutto quello che possibile a tutti i nostri concittadini che avranno bisogno di avere dosi ulteriori di vaccini. Mi pare una scelta di civiltà, di solidarietà nazionale ma anche un modo per prepararci Perché non possiamo stare in una situazione nella quale siamo, come dire, oggetto di ricatti, così si chiamano, da parte di altre aziende produttrici. Non è possibile”.

E prosegue: “Dobbiamo avere la possibilità di programmare con certezza le campagne di vaccinazione. Questo ovviamente vuol dire che l’Aifa, l’agenzia italiana per il farmaco, deve essere richiamata a darsi tempi rapidi di decisione. Questo vaccino di cui parliamo è stato già utilizzato nella Repubblica di San Marino, in altri 60 paesi del mondo. Ha una copertura del 92%, è stato valutato positivamente da una rivista scientifica fra le più autorevoli al mondo, la rivista Lancet. Credo che l’Istituto Spallanzani stia facendo insieme con i colleghi ricercatori russi un lavoro di verifica. Bene, Diamoci i tempi di verifica e di decisione coerenti con l’eccezionalità della situazione, non con la ordinaria amministrazione. Se chiudiamo questa partita nell’arco di un mese, è evidente che noi dobbiamo aspettare necessariamente il pronunciamento dell’Aifa, ma se ci ritroviamo, in un mese avremo la possibilità noi e tutti i cittadini italiani di poter contare su una quantità di vaccini davvero importante in una condizione di sicurezza”.

“Quindi sollecitiamo il governo e l’Aifa a muoversi perché sono tempi di guerra e non di ordinaria amministrazione”, conclude il governatore.

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